Rientra in Italia la salma di Mancinelli

Domani l’ultimo saluto al tecnico universitario appassionato di bicicletta morto in Bulgaria
AVEZZANO. È atteso per oggi il ritorno in Italia della salma di Domenico Mancinelli. Il tecnico dell’Università dell’Aquila è stato stroncato da un infarto mentre si trovava in Bulgaria per un tour in bicicletta. Doveva rientrare a casa domenica 18 e invece all’aeroporto non è mai arrivato. La moglie Laura Saladino e la figlia Morena, non vedendolo scendere dall’aereo e non riuscendo a contattarlo, hanno lanciato l’allarme. Grazie all’interessamento della Farnesina si è venuti a conoscenza della triste realtà. Mancinelli, con un passato da alpinista e fondatore del Comitato mobilità sostenibile di Avezzano, da sempre attivo nella tutela dell’ambiente, è morto venerdì 16 nella camera dell’albergo di Ruse. Lo stesso giorno aveva chiamato la famiglia per l’ultima volta. In quella telefonata Mancinelli aveva raccontato alla moglie e alla figlia della sua esperienza e aveva dato appuntamento all’aeroporto per domenica sera. Il 58enne, come stabilito dall’autopsia, è stato colto da un infarto che non gli ha lasciato scampo. La moglie e altri familiari sono partiti subito alla volta di Sofia per capire che cosa fosse accaduto. L’iter burocratico da seguire è stato molto lungo e solo ieri è stato dato l’ok dall’autorità bulgara per il ritorno in patria della salma. Tanti i messaggi di cordoglio e di solidarietà giunti alla famiglia da amici e conoscenti. Domani alle 10, davanti alla sua abitazione in via delle Orchidee a Scalzagallo, è prevista una cerimonia laica durante la quale familiari e conoscenti potranno dargli l’ultimo saluto. Alle 15 la salma sarà sepolta a Ortona dei Marsi, paese d’origine della famiglia. (e.b.)
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