Rifiuta un paziente, il medico patteggia

Era a processo per non aver visitato un cardiopatico fingendo di non essere presente, pena di 14 mesi
SULMONA. Aveva paura di restare contagiata dal Covid e questo aveva portato la guardia medica dell’ospedale di Sulmona, Giovanna Gambino di 66 anni, a rifiutarsi di visitare un paziente cardiopatico, guarito dal virus e munito di regolare Green pass. Ieri mattina il medico, che nel frattempo è finito sotto processo, ha patteggiato la pena di 14 mesi di reclusione, pena sospesa.
I fatti risalgono all’11 dicembre dello scorso anno quando il medico, in servizio come guardia medica nell’ospedale di Sulmona, si è rifiutata di visitare un paziente cardiopatico che era arrivato in ospedale con dolori alla spalla sinistra e ad un braccio. Il paziente aveva il timore che fosse in atto un principio d’infarto.
Dalla denuncia del paziente sono partite indagini specifiche da parte della polizia, che hanno permesso di scoprire che il medico, al fine di trovare una giustificazione al suo diniego, sempre quel giorno, avrebbe finto di essere in visita domiciliare, appendendo un cartello di avviso sulla porta del suo ambulatorio. Cosa che dalle indagini si è rivelata non vera. Di qui l’aggravante di aver commesso il fatto a danno della Asl in qualità di pubblico ufficiale, con violazione dei doveri inerenti ad una pubblica funzione.
Accuse precise e circostanziate che hanno convinto il medico 66enne a scegliere la via del patteggiamento, il quale sia pubblico ministero che il tribunale hanno condiviso. (c.l.)

