Rifiuti abusivi, multe salate con le foto

7 Giugno 2019

Donna sanzionata tre volte per aver abbandonato l’indifferenziato nel cestino sotto casa, due imprenditori nei guai

AVEZZANO. Spuntano le fototrappole anti busta selvaggia in città. L’operazione, che aggiunge un nuovo strumento di contrasto nella lotta contro i furbetti del rifiuto smaltiti in forma indifferenziata nei cestini, invece che nei mastelli, ha già prodotto i primi frutti: una violatrice seriale delle regole di smaltimento è stata immortalata per tre giorni di seguito, mentre con grande disinvoltura conferiva le buste di plastica con all’interno i rifiuti domestici indifferenziati nel solito cestino vicino alla sua abitazione.
La donna, però, non aveva fatto i conti con l’attività di controllo a tutto campo messa in atto dal reparto Tutela ambiente della Polizia locale, guidato dal capitano Adriano Fedele, in linea con le direttive del comandante, Luca Montanari, e dell’amministrazione del sindaco Gabriele De Angelis, mirata a contrastare un fenomeno molto diffuso in città.
Quotidianamente, infatti, gli addetti al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti della Tekneko, la società che gestisce la raccolta, trovano decine di buste di rifiuti dentro, appese o appoggiate ai piedi dei cestini, in barba alle più elementari regole di smaltimento. Vista l’entità del fenomeno, dopo un censimento che ha portato alla formazione di una mappa delle aree più gettonate dai furbetti della busta selvaggia, il reparto ambiente della Polizia locale ha attivato il servizio di controllo installando le fototrappola, opportunamente segnalate, dove gli smaltitori abusivi vengono immortalati e poi sanzionati. E i risultati non si sono fatti attendere: gli agenti, dopo essersi appostati nelle vicinanze di un cestino sottoposto a sorveglianza, hanno colto una signora con le “mani nel sacco”, o meglio, proprio mentre infilava la busta nel contenitore per la terza volta. Per la donna sono scattate tre multe da 220 euro ognuna, mentre è stata invitata a presentare la certificazione di iscrizione al Comune per il servizio della Tari. Se non risulterà in regola, allora scatterà l’azione di recupero degli anni evasi, più la sanzione supplementare. Nella rete della Polizia locale, nel corso di altri controlli ad hoc sul territorio, sono finiti altri furbetti: una donna sorpresa mentre abbandonava dei rifiuti nell’ambiente ha ricevuto una multa di 520 euro, mentre è andata peggio a due imprenditori, che sono stati anche denunciati all’autorità giudiziaria per lo smaltimento abusivo di materiali di scarto. I controlli con l’ausilio delle fototrappola, comunque, continueranno senza sosta a rotazione nei punti più gettonati dai furbetti dello smaltimento dei rifiuti nei cestini urbani.
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