Rifiuti al Cogesa, falsa partenza

1 Novembre 2014

L’affidamento del servizio rinviato a causa di due ricorsi al Tar, irrisolto il problema dei dipendenti

SULMONA. Salta l’affidamento del servizio rifiuti e verde pubblico al Cogesa, che sarebbe dovuto partire da oggi. Sulla delicata trattativa del riassorbimento dei lavoratori delle cooperative, con le parti a confronto da due giorni, irrompono i due ricorsi al Tar della Undis e della Am Consorzio. L’ex società satellite del Cogesa, dopo le due diffide dei mesi scorsi, è passata dalle parole ai fatti, seguita da una delle due cooperative comunali. Il doppio ricorso alla giustizia amministrativa contro l’affidamento diretto funge, però, da salvagente alla mancata soluzione del riassorbimento dei lavoratori delle due coop. Un parere legale commissionato di recente dal Cogesa, in accordo col Comune, mette in evidenza le criticità sulla stabilizzazione dei 24 lavoratori precari, che non riguardano i 17 colleghi comunali. Solo giovedì, il sindaco Peppino Ranalli e il presidente del Cogesa Giuseppe Quaglia avevano annunciato l’avvio del nuovo corso dei rifiuti in città a partire da oggi. Ora, invece, arriva la retromarcia e la proroga al Comune, in attesa delle sentenze del Tar sui due ricorsi del 19 novembre. «Il rinvio non dipende da noi», dice Quaglia, «ci sono due ricorsi pendenti che ci impongono di fermarci fino alle sentenze del prossimo mese».

Se il numero uno del Cogesa attribuisce ogni responsabilità ai due ricorsi, il sindaco Ranalli preferisce rinviare ogni dichiarazione a una conferenza stampa fissata per questa mattina. Nel consiglio comunale del 30 settembre sul passaggio al Cogesa, la giunta si era detta serena rispetto ad eventuali ricorsi. Da parte loro Anthony Pasqualone della Cgil e Nicola Cieri della Uil rivendicano la stabilizzazione dei lavoratori, sulla scorta di esperienze simili in altre città italiane.

Se non tutti gli addetti dovessero essere riassunti, i sindacati sono pronti a ricorrere al giudice del lavoro. (f.p.)

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