Rifiuti, il rincaro in bolletta fa tremare i commercianti

22 Luglio 2015

Sulmona, previsto un aumento del 10%. Mariotti (Ascom): «Sarà il colpo di grazia» Leonarduzzi (Confesercenti): «Piano da rivedere e attenzione al centro storico»

SULMONA. Le attività commerciali e produttive tremano di fronte all’annunciato aumento della Tari, la tassa sui rifiuti. L’allarme arriva dalle associazioni di categoria. A Sulmona la tassa, così come evidenziato dal sindaco Peppino Ranalli, aumenterà del 10%.

«Sarà inferto il colpo di grazia alle attività commerciali e produttive che, tra mille difficoltà, stanno resistendo alla crisi» spiega Claudio Mariotti presidente di Ascom Fidi e Ascom Servizi «chiediamo all’amministrazione comunale di valutare delle agevolazioni, al riguardo, per le attività del centro storico già fortemente penalizzate. Attività che non possono essere messe sullo stesso piano di quelle situate fuori le mura. Inoltre, bisogna tener conto anche dei piccoli imprenditori che guidano attività produttive: questi aumenti incideranno notevolmente sui costi di produzione».

La Tari, che ha sostituto la Tares, già al momento della sua istituzione fu fortemente contestata, proprio dai titolari di attività commerciali e produttive perché penalizzate maggiormente a fronte della quantità di rifiuti conferita ma soprattutto a causa della grandezza dei locali. Un bar, in città, paga circa 2.500 euro l’anno per i rifiuti.

«Siamo fortemente contrari agli aumenti» interviene Pietro Leonarduzzi, vice presidente provinciale di Confesercenti «in linea con il Patto per le città, progetto presentato e condiviso da varie amministrazioni locali, sollecitiamo una rimodulazione della tassazione, con un’attenzione particolare ai centri storici».

Le associazioni di categoria incalzano, ormai da tempo, l’amministrazione comunale a avviare un piano di concreta valorizzazione del centro storico che passi attraverso il potenziamento di servizi e parcheggi e una politica di incentivi fiscali. L’obiettivo è scongiurare il progressivo abbandono del quartiere antico che, negli anni, ha perso residenti e ha assistito alla chiusura di molte attività commerciali.

Da circa un anno 43 commercianti di attività in centro storico hanno costituito l’associazione “Sulmona fa centro”, presieduta da Paola Ammazzalorso, che sta promuovendo iniziative a tutela del quartiere antico.

«Si pagano importi elevati a fronte di un servizio carente» avverte Franco Ruggieri, tra i promotori del sodalizio e titolare dal 1964 di un bar in centro storico «pensavamo che il servizio porta a porta migliorasse la situazione è riducesse i costi, invece la situazione va peggiorando e le bollette Tari stanno diventando un costo insostenibile».

Chiara Buccini

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