Rifiuti, il Tar boccia la Segen
La società dovrà smaltire il percolato che fuoriesce dall’ex discarica
CASTELLAFIUME. Segen dovrà provvedere allo smaltimento del percolato che fuoriesce dalla ex discarica comunale di Castellafiume. Lo ha stabilito il Tar dell’Abruzzo pronunciandosi nel merito dopo che la società per il servizio di raccolta differenziata aveva presentato ricorso per la sospensione di un’ordinanza comunale. Ricorso respinto per ben due volte. Dopo la segnalazione di Segen (24 maggio 2019) della dispersione di percolato con ferro, idrocarburi e manganese oltre i limiti, il sindaco di Castellafiume, Giuseppina Perozzi, aveva ordinato alla partecipata di provvedere allo smaltimento entro trenta giorni.
È nel 1999 che il Comune marsicano stipula con Segen una convenzione per la realizzazione e gestione di una discarica comunale. «Benché la discarica sia stata dismessa nel novembre 2002 e i registri di carico e scarico riconsegnati al Comune nell’aprile 2003», scrivono i giudici, «negli anni successivi la ricorrente ha continuato a gestire l’impianto lasciando presumere che il contratto decennale si sia rinnovato dal 2009 di anno in anno, fino alla data degli ultimi rilevamenti immediatamente precedenti al provvedimento impugnato. Non appare credibile che la ricorrente abbia condotto le indagini solo a scopo promozionale o abbia dichiarato che sarebbe intervenuta per mettere in sicurezza il sito intendendo ricevere un corrispettivo». La sezione ha condannato la partecipata anche al pagamento delle spese processuali.
L’Ente è stato difeso dagli avvocati Mario Limone e Nunzio Mazzocchi. «Il Tar ha stabilito la correttezza e le buone ragioni del Comune condannando Segen ad agire», dichiara Perozzi, «dopo le assicurazioni date e mai mantenute, nel corso dei tavoli tecnici con Provincia e Arta». (f.d.m.)
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