Rifiuti lanciati dal balcone, scatta la multa

E nei vicoli spuntano buste di pattume. I responsabili individuati grazie alla posta finita nei sacchetti
SULMONA. Arrivano le prime tre multe dopo l’estensione della raccolta domiciliare dei rifiuti all’intera città partita il 2 gennaio. Uno dei casi riguarda una signora sorpresa a lanciare dal balcone di casa il sacchetto della spazzatura lungo la scarpata di Porta Molina, in centro storico. Qui il “porta a porta” è partito addirittura nel 2012. Pochi metri più lontano, gli agenti della polizia municipale hanno scovato buste di immondizia che abitualmente venivano lasciate da due fratelli lungo i vicoli dietro via Corfinio. Qui è stato necessario aprire i sacchetti per risalire ai responsabili, individuati grazie a riferimenti contenuti nella corrispondenza gettata. Ora i trasgressori saranno puniti con una sanzione amministrativa che va da 25 a 500 euro. I controlli della polizia municipale vengono effettuati con agenti in borghese, in collaborazione con gli operatori del Cogesa, che passano al setaccio le strade più “difficili”, come Porta Molina in centro storico, o quelle in periferia. L’assenza dei cassonetti su tutto il territorio comunale ha messo in evidenza una serie di situazioni legate anche all’evasione della tassa dei rifiuti. In molti, infatti, si servivano dei cassonetti stradali senza pagare la Tari, pur vivendo in zone dove il servizio era partito da anni. «In passato abbiamo elevato almeno una trentina di multe contro chi gettava in strada i rifiuti», afferma il comandante dei vigili urbani Antonio Litigante, «invece non è vero che stiamo multando persone o condomini che lasciano in strada mastelli o carrellati. È impensabile credere che possano essere ritirati appena dopo il passaggio degli operatori, i cui orari variano. E non si può pretendere che i cittadini restino a casa per poter ritirare i mastelli subito dopo il servizio di pulizia».
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