Rifiuti lasciati davanti alle vetrine dei negozi

Via Trieste ridotta nei fine settimana a una pattumiera, protestano commercianti e residenti
AVEZZANO. Bottiglie di birra, cartoni della pizza e sporcizia ovunque. Hanno ritrovato questi e altri rifiuti i proprietari delle attività commerciali di via Trieste quando ieri l’altra mattina sono andati a tirare su le saracinesche. Uno spettacolo indecoroso che si ripete puntualmente nei weekend, nonostante le ristrettezze imposte dal Covid, che ha lasciato sgomenti non solo i negozianti ma anche i residenti della strada in centro. Con tutta probabilità i ragazzi prendono cibo e bibite da asporto, dal momento che i locali sono chiusi in base a quanto previsto dalla normativa prevista per la zona arancione, e li consumano sugli scalini dei negozi della strada a due passi da piazza Risorgimento, lasciando poi lì involucri e avanzi delle loro cene. Lo stesso scenario si era presentato nei giorni scorsi anche sotto i portici di via Trieste, dove un tempo c’era Oviesse e poi Chrome, ora chiusi con una apposita recinzione.
«Abbiamo segnalato più volte episodi simili ai rappresentanti istituzionali che va precisato si ripetono solo in alcuni angoli della città», ha precisato Giuliano Montaldi, presidente di Confcommercio Avezzano. «Purtroppo quando diversi negozi chiudono, le luci delle vetrine cominciano a spegnersi e le strade diventano terra di nessuno. Già qualche settimana fa, dopo delle rimostranze, sono stati chiusi i portici dell’ex Oviesse trasformati in un cumulo di sporcizia e riparo per i senzatetto. La città nel suo complesso è pulita e questo si può vedere anche passeggiando per le strade del centro. Poi, però, ci sono queste situazioni, per le quali esprimo da subito la mia vicinanza ai commercianti di via Trieste, che fanno cadere le braccia. Auspichiamo che cose del genere non accadano più e speriamo possa esserci un controllo costante nella zona da parte delle autorità preposte». (e.b.)
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