Rifiuti, Mariani promette bollette Tari meno care

SULMONA. Dall’inizio del prossimo anno i cittadini di Sulmona pagheranno meno per smaltire i loro rifiuti. Lo ha assicurato l’assessore al Bilancio Stefano Mariani nel corso del consiglio comunale di...
SULMONA. Dall’inizio del prossimo anno i cittadini di Sulmona pagheranno meno per smaltire i loro rifiuti. Lo ha assicurato l’assessore al Bilancio Stefano Mariani nel corso del consiglio comunale di ieri dedicato al Cogesa e alla bretella ferroviaria. Su quest’ultimo fronte è arrivata un’importante novità direttamente dalla Commissione Trasporti del Senato che il 24 ottobre scorso ha espresso un parere positivo in merito alla possibilità di abbandonare lo studio di fattibilità previsto per la realizzazione della bretella Sulmona-Santa Rufina, in favore di uno studio che permetta di individuare soluzioni alternative per la riduzione dei tempi di percorrenza. Ciò significa che con molta probabilità, così come emerso in consiglio, il progetto sarà accantonato e che i 12 milioni di euro previsti anche per l’ammodernamento della stazione ferroviaria saranno utilizzati per la manovra finanziaria. Su proposta del consigliere di minoranza Maurizio Balassone, anche alla luce dell’ultima novità la questione sarà esaminata attentamente in una riunione dei capigruppo che preveda la presenza della senatrice grillina Gabriella Di Girolamo. In quanto al Cogesa, l’assessore Mariani ha difeso a spada tratta l’operato dell’amministratore unico Vincenzo Margiotta sottolineando che «l’azienda è in forte crescita e che da febbraio la Tari sarà ridotta. Non sappiamo ancora in quale misura, ma è certo che sarà ridotta perché l’utile a fine 2018 della società sarà di circa un milione di euro. Anche il fatturato della società è in crescita (passato da 12 milioni dello scorso anno agli attuali 15-16)». Sensibile anche la riduzione dei costi che l’amministrazione della società sta producendo. Riguardo invece alle assunzioni Mariani ha chiarito che «con il bando del Cogesa si procederà solo a una ricostituzione delle graduatorie dalle quali si attingerà per le assunzioni future a tempo determinato che ora avvengono a costi più alti tramite le agenzie interinali. (c.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

