Rifiuti, multe ai cittadini ma il Comune non pulisce

6 Settembre 2014

Sanzioni ai residenti per non aver mantenuto il decoro di case e terreni e l’amministrazione Ranalli non rimuove le erbacce lungo le strade comunali

SULMONA. Multe a raffica ai cittadini che non mantengono il decoro delle loro case e dei loro terreni, ma le strade comunali versano nel più completo abbandono. È l'ultimo paradosso di scena a Sulmona dove nei giorni scorsi alcuni residenti si sono visti recapitare a casa sanzioni dalla polizia municipale. Cinquanta euro piu 7 euro di notifica per non aver tagliato l'erba del proprio terreno. Un'offensiva, quella dei vigili urbani, che arriva insieme alle polemiche scaturite dalle decine di segnalazioni di cittadini, turisti e degli stessi consiglieri comunali che hanno postato sui social network un'ampia documentazione fotografica dei posti più degradati della città. Dall'agosto del 2005 è in vigore un'ordinanza che intima a tutti i proprietari di fondi, piazze, cortili e vicoli che ricadono all'interno della città di provvedere alla costante cura e manutenzione oltre che tenere sgombri da immondizia, erbacce infestanti e arbusti spontanei, le loro proprietà. Ordinanza che viene fatta giustamente rispettare. Ma i multati non sono assolutamente d'accordo. «I cittadini vengono prontamente sanzionati mentre non c'è nessuno che multa il Comune che commette le stesse infrazioni se non più gravi», protesta una delle persone che si è vista recapitare a casa la multa di 50 euro più le spese. «La situazione è sotto gli occhi di tutti. Ci sono zone che versano nel più completo abbandono. Soprattutto lungo viale della Repubblica e nell'area di competenza del nucleo industriale dove le erbacce hanno raggiunto e superato anche i segnali stradali invadendo marciapiedi e strade. Non sono bastate le reiterate proteste dei residenti e degli operatori commerciali e industriali. A distanza di un paio di mesi dall’ultima segnalazione pubblicata anche sul Centro la situazione è ancora peggiorata con l’erba e i rifiuti che hanno continuato a invadere marciapiedi e strade rendendoli di fatto, impercorribili e pericolosi. «Speravamo che dopo le ferie avremmo trovato una situazione diversa da come l’avevamo lasciata», afferma Fausto Settevendemmie, elettrauto nell’area industriale, «qui, invece, è tutto peggiorato con l’erba e l’incuria che continuano a farla da padrone dando un’immagine in contrasto con quella che caratterizza la storia culturale della nostra città».

Claudio Lattanzio

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