Rifiuti non pericolosi, nasce l’impianto

15 Marzo 2018

Il progetto è al vaglio della Regione. Previsto il trattamento del materiale nella zona industriale

AVEZZANO. Al vaglio della Regione Abruzzo il progetto per un nuovo impianto di recupero di rifiuti non pericolosi da realizzare nella zona industriale di Avezzano. Il piano, realizzato dallo studio di architettura Ingenium srl dell'Aquila, prevede la creazione nel sito di oltre 14mila metri quadrati della Prs produzione e servizi srl in via Edison di una struttura per il recupero dei rifiuti speciali non pericolosi provenienti da operazioni di costruzione e demolizione, da fresatura del manto stradale, nonchè consistenti in terre e rocce da scavo. Il progetto è stato presentato nei giorni scorsi agli uffici regionali e ora dovrà essere analizzato dall'ingegnere Patrizia De Iulis, responsabile della valutazione ambientale. L'azienda marsicana, specializzata negli appalti pubblici e privati nel settore delle costruzioni e nella realizzazione dei lavori stradali, fognari, acquedotti, movimento terra e ripristini ambientali, è intenzionata a realizzare l'impianto per avviare un'attività di recupero di rifiuti speciali. L'obiettivo è quello di effettuare in via preliminare un’operazione di cernita manuale e selezione dei rifiuti, dividere le frazioni estranee eventualmente rinvenute come legno, plastica e carta, stoccate separatamente all’interno di idonei contenitori e poi procedere alla frantumazione dei rifiuti inerti. Stessa cosa avverrà per le frazioni metalliche che verranno separate tramite il deferrizzatore magnetico presente sull’impianto di triturazione. La struttura avrà una potenzialità annua di 31.500 tonnellate con una capacità massima istantanea di stoccaggio pari a 1.380 tonnellate. Nel progetto è stato previsto che l’impatto acustico derivante in particolare dal trattamento dei rifiuti mediante triturazione, dalle fasi di movimentazione dei detriti e dei prodotti recuperati, oltre che dall’ingresso e all’uscita dei mezzi dall’impianto, sarà inferiore ai limiti di legge. La Prs, inoltre, ha assicurato che le emissioni di polvere dovute alla movimentazione e alla triturazione dei rifiuti inerti saranno contenute e verrà tenuto conto del rispetto delle prescrizioni e dei valori limite contenuti nel quadro normativo di riferimento, rappresentato dal Piano regionale della qualità dell’aria. Eleonora Berardinetti