«Rifiuti pericolosi in discarica», c’è l’esposto

4 Gennaio 2024

Il Comune va dai carabinieri dopo le parole in aula di Proietti: strani odori e incendi nell’impianto Cogesa

SULMONA. Finisce all’attenzione della Procura della Repubblica la vicenda della discarica del Cogesa, in località Noce Mattei, oggetto di una relazione dell’Arta sui miasmi emanati. A chiamare in causa la magistratura è il Comune di Sulmona che, tramite il vicesindaco Sergio Berardi, ha presentato un esposto sulla scorta di una possibile notizia di reato resa nota dal consigliere comunale, Maurizio Proietti, circa il conferimento nella discarica di rifiuti pericolosi. Proietti ha denunciato il caso con un ordine del giorno presentato nell’ultima seduta del consiglio comunale dello scorso 30 dicembre, in cui si chiede di verificare che non vengano conferiti rifiuti pericolosi in discarica, poiché alcuni cittadini residenti nei dintorni avrebbero segnalato un traffico notturno di camion all’interno dell’impianto e l’accensione di fuochi al di fuori dell’orario lavorativo. «Ritenendo questa segnalazione notizia di reato», si legge nella denuncia del vicesindaco, «ho deciso di rappresentarla ai carabinieri-forestali per le indagini del caso. L’odore acre a Noce Mattei è, infatti, accompagnato spesso dal fumo di combustione. Una causa naturale o dolosa?». È quanto si chiede il vicesindaco Berardi che, in qualità di assessore all’ambiente, ha riferito la segnalazione con una lettera indirizzata ai carabinieri forestali di Sulmona che dovranno eseguire gli accertamenti. Sulla vicenda saranno ascoltati i residenti e il consigliere Proietti, che è anche rappresentante dell’Isde, l’associazione dei medici italiani, che ha preso in carica la relazione dell’Arta per avere riscontri sulle risultanze del monitoraggio della qualità dell’aria. Per i miasmi della discarica c’è un processo penale per violazioni amministrative, che vede a giudizio l’ex amministratore unico di Cogesa Vincenzo Margiotta, il responsabile tecnico Stefano Margani, il responsabile della piattaforma Danilo Ciotti, Davide Amadio responsabile dell’impianto Tmb e la stessa azienda. Nel processo non figurano il comitato “Morrone-Sulmona-Valle Peligna”, Maurizio Proietti e gli altri tre consiglieri comunali (Maurizio Balassone, Caterina Di Rienzo e Teresa Nannarone) in quanto il giudice monocratico ha dichiarato inammissibile la loro richiesta di costituzione di parte civile. (d.ver.)
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