Rifiuti speciali, pioggia di multe

4 Agosto 2020

Molti cittadini sorpresi a lasciare materiali a ridosso del centro raccolta sequestrato

SULMONA. Raffica di multe per i cittadini che portano i rifiuti direttamente in discarica, lasciandoli fuori dal muro di cinta del centro raccolta del Cogesa, sotto sequestro da qualche mese su ordine del tribunale di Sulmona. Multe da 600 euro ciascuna, contro le quali i cittadini si stanno coalizzando con ricorsi ed esposti perché ritengono che le sanzioni vadano immediatamente cancellate. A far scattare i controlli è stato il responsabile del centro raccolta e isola ecologica del Cogesa, con la consegna nelle mani dei carabinieri forestali dei filmati ripresi dalle telecamere del servizio di sorveglianza installate nella discarica di Noce Mattei. Dalle riprese si vedono chiaramente le immagini di cittadini-utenti che lasciano sacchi contenenti rifiuti di vario genere a margine del muro di recinzione. E proprio la successiva identificazione delle persone immortalate dalle telecamere ha fatto scattare la serie di multe da 600 euro, notificate successivamente ai diretti interessati. «Riteniamo sia sbagliato parlare di abbandono incontrollato, poiché i rifiuti sono stati portati in discarica e depositati in modo ordinato a ridosso del muro di cinta, in attesa della raccolta da parte degli addetti», sottolineano i cittadini multati, che hanno già proposto ricorso al provvedimento al presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, autorità competente in materia. Con l’opposizione in forma scritta, che va presentata entro un mese dalla notifica della sanzione, ogni cittadino rappresenta la propria versione in merito alla contestazione ricevuta per l’esame di competenza. «È auspicabile che le sanzioni in parola vengano annullate per la buona fede dei trasgressori, che ignoravano il sequestro del centro e non c sono cartelli di divieto ben visibili». Gli stessi cittadini si stanno organizzando anche per verificare se esistono le condizioni per presentare un esposto per interruzione di pubblico servizio da parte del Cogesa, visto che con il sequestro del centro raccolta non sarebbe stato predisposto un servizio sostitutivo. Dal Cogesa, però, fanno sapere, che fin dal primo momento è stato predisposto un servizio di ritiro a domicilio dei rifiuti ingombranti e speciali.