Riforma degli enti locali, è mobilitazione

12 Gennaio 2024

In un convegno la Uil Fpl si schiera contro l’autonomia differenziata: «Un disastro per l’Aquilano»

L’AQUILA. L’attuale capacità operativa degli enti locali e l’impatto che l’autonomia differenziata potrebbe avere sulle comunità dell’entroterra abruzzese, sono stati i temi al centro del convegno organizzato ieri mattina all’Aquila dal sindacato Uil Fpl. Al dibattito dal titolo “Riordino delle autonomie locali, più risorse per Comuni, Province e Regioni. Analisi e prospettive”, hanno partecipato Domenico Proietti, segretario generale nazionale della Uil Fpl, Rita Longobardi, segretaria nazionale della Uil Fpl con deleghe all’Organizzazione e alle Funzioni locali, Antonio Alfiero Di Giammartino, segretario regionale del sindacato, Antonio Ginnetti, segretario provinciale, Vittoria Di Ponzio, componente dell’esecutivo provinciale, Michele Lombardo, segretario generale della Uil Abruzzo, e Gianguido D’Alberto, presidente dell’Anci Abruzzo. Ma anche Leonardo Lippa, sindaco di Villavallelonga, Alberto Paolucci, segretario della Uil di Rieti, Marco Angelucci, segretario della Uil Fpl Chieti, e il senatore del Pd Michele Fina.
Lombardo in apertura ha ricordato quanto sia «fondamentale il ruolo svolto dalle autonomie locali» in un territorio come quello abruzzese caratterizzato da «una miriade di piccoli paesi posti soprattutto nelle aree interne», ma anche di come «spesso le autonomie locali si scontrino con una scarsa capacità economica», chiedendo quindi che «Comuni e Province possano essere dotati delle risorse corrette che consentano di poter garantire i servizi di base alle popolazioni» specie quelli «a copertura delle fasce più deboli». Ginnetti si è poi soffermato sulle «disastrose conseguenze che l’autonomia differenziata potrebbe avere sull’intero paese, aumentando le disuguaglianze tra regioni del Nord e del Sud. Uno scenario che inciderà sulla capacità finanziaria di Province e Comuni creando differenze» a tutto svantaggio delle «aree interne, che rappresentano un terzo del Paese e la provincia dell’Aquila ne è l’esempio più chiaro». L’attacco è alla riforma di cui è titolare il ministro leghista Roberto Calderoli, pronta a sbarcare in Parlamento come disegno di legge, che prevede il riconoscimento da parte dello Stato di autonomia legislativa alle Regioni. Nel piano, le Regioni potranno anche trattenere il gettito fiscale, che non sarebbe più distribuito su base nazionale. A chiudere il convengo, l’auspicio finale di Proietti, secondo cui riordinare le autonomie locali dovrebbe significare «rimettere le istituzioni al servizio dei cittadini, facendo chiarezza sui poteri locali, ridando rappresentanza elettiva agli organismi e compiendo un’azione di coraggio accorpando i Comuni. Il riordino delle autonomie locali è una grande sfida, è una battaglia di libertà».(t.d.b.)
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