Rifugiati in regola sfrattati dal centro di prima accoglienza
SULMONA. Entro dieci giorni due migranti dovranno lasciare il centro di prima accoglienza sulmonese, avendo ricevuto lo status di rifugiati politici e il permesso di soggiorno elettronico. Una...
SULMONA. Entro dieci giorni due migranti dovranno lasciare il centro di prima accoglienza sulmonese, avendo ricevuto lo status di rifugiati politici e il permesso di soggiorno elettronico. Una conquista che rischia di trasformarsi in un boomerang per i due migranti che non hanno un lavoro, un posto dove andare o amici e parenti a cui chiedere aiuto. Non solo. I centri di seconda accoglienza che dovrebbero ospitarli sono pieni, ma la prefettura li invita comunque a lasciare la struttura entro 10 giorni. E nella loro stessa condizione ci sarebbero una decina di migranti ospiti in città, tra la Casa Santa dell’Annunziata e l’Europa park hotel. Per questo si sono rivolti a Maria Gracia Commito della Uil, che ha raccolto la loro richiesta di aiuto. «Si tratta di una questione di ordine sociale visto che non lavorano e che quindi potrebbero restare sul territorio senza una prospettiva. Assistiamo al fenomeno costante dell’accattonaggio organizzato», aggiunge la sindacalista, «che non depone a favore dell’accoglienza. Forse in questo sistema c’è un vuoto legislativo che andrebbe colmato. Sono ragazzi che non hanno davvero nulla, che ne sarà di loro?». (f.p.)
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