Rifugiato finisce in manette per spaccio

Il nigeriano, ospite della Caritas di Paganica, segnalato con l’app “You pol”, ma era già nel mirino della polizia
L’AQUILA. Rintracciato, perquisito e arrestato grazie a un’app di recente attivata dalla polizia e presentata in una conferenza stampa.
Così nel pomeriggio di ieri gli agenti della Squadra Mobile dell’Aquila, sezione contrasto alla criminalità straniera, hanno arrestato un cittadino nigeriano di 31 anni residente a Paganica, ospite della struttura della Caritas in quanto richiedente asilo, trovato in possesso di 130 grammi di marjuana.
L’uomo è stato controllato dagli investigatori mentre si trovava nelle vicinanze della rotonda antistante piazza d’Armi.
Alla vista degli agenti in borghese della Questura, il giovane nigeriano ha tentato di dileguarsi, ma è stato inseguito e bloccato dopo una fuga durata pochi secondi. Nel corso della perquisizione personale, a cui è stato sottoposto il cittadino straniero, sono stati trovati 4 involucri sferici nascosti negli indumenti intimi, contenenti lo stupefacente.
Da tempo la Squadra Mobile, coordinata dal dirigente Tommaso Niglio era sulle tracce del pusher nigeriano; infatti da alcuni giorni, attraverso la nuova app “Youpol”, ideata dalla polizia di Stato per ricevere in tempo reale foto e segnalazioni di fatti di reato, alla sala operativa della Questura erano giunte diverse comunicazioni da parte di cittadini che segnalavano la presenza di persone straniere, viste aggirarsi nelle trasverse di via Beato Cesidio, via Beato Andrea da Montereale, in atteggiamenti ritenuti equivoci. La polizia ha verificato e subito è scappata la trappola che ha portato in carcere lo spacciatore. Le indagini della polizia non si fermano qui. Nel senso che gli investigatori temono che l’uomo faccia parte di una gang straniera e sia punto di riferimento per lo smercio. Domani mattina dovrebbe esserci l’udienza di convalida con l’ipotetico interrogatorio del sospettato. Al vaglio della polizia ci sono i suoi contatti telefonici per capire quali fossero le fonti di approvvigionamento e chi possano essere i destinatari della droga.
Non è la prima volta che degli stranieri vengono colti in flagrante. Meno di un mese fa, al termine di un blitz nella struttura di accoglienza, in via Roma, la polizia ha denunciato 6 extracomunitari tra i 20 ed i 25 anni per il reato di ricettazione e detenzione di sostanza stupefacente del tipo marijuana.
Il blitz è stato effettuato d'intesa con il sostituto procuratore Stefano Gallo.(g.g.)
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