Rifugio Colle delle vacche Rilancio da mezzo milione

Pratola Peligna, approvato il progetto per la riqualificazione turistica dell’area Il Comune: «È da sempre un luogo di grande valore affettivo per la comunità»
PRATOLA PELIGNA. Riqualificare il rifugio di Colle delle vacche e rilanciare le attività turistiche nella zona del monte Morrone che ricade nel territorio comunale di Pratola Peligna.
Il progetto per 495mila euro prevede una serie di interventi nel rifugio, che vanno dai miglioramenti strutturali alla sostituzione ed alleggerimento del tetto, al consolidamento delle mura portanti, per arrivare a migliorare l’isolamento termico e all’utilizzo di fonti rinnovabili per il fabbisogno energetico.
Il progetto è stato realizzato dagli architetti Marcello Borrone e Antonio Zavarella e punta a ottenere finanziamenti dal fondo per la progettazione definitiva ed esecutiva nelle zone a rischio sismico e per la messa in sicurezza del territorio dal dissesto idrogeologico. La progettazione, realizzata nel rispetto di tutte le normative ambientali e pensata per ridurre al minimo la presenza di mezzi in una zona dall’alto valore naturalistico, molto apprezzata dagli escursionisti e a ridosso del Parco nazionale della Maiella, arriva dopo uno studio sulla vulnerabilità sismica del rifugio commissionato sempre dall’amministrazione comunale. Lo studio realizzato dagli architetti è stato finanziato con risorse statali ottenute dal Comune, e costituisce un passaggio fondamentale per procedere alla successiva richiesta di finanziamenti per la ristrutturazione del Rifugio.
«Con la progettazione da poco approvata», ha detto l’assessore alla Montagna del Comune di Pratola, Fabiana Donadei, «possiamo presentarci puntuali ai prossimi bandi che saranno pubblicati dallo Stato o puntare a reperire risorse dal piano di sviluppo rurale».
Il rifugio di Colle delle vacche, oltre a ricoprire un interesse naturalistico, rappresenta anche la storia di un legame tra gli emigrati del centro peligno e la loro terra d’origine. La struttura, infatti, era stata realizzata con il contributo delle persone che per motivi di lavoro avevano lasciato il centro peligno per emigrare in altre nazioni. Il rifugio è stato risparmiato dagli incendi dell’estate del 2017 che hanno devastato il Morrone e in quell’occasione ha rappresentato anche un punto di partenza per le squadre di volontari e dei vigili del fuoco impegnati nel contrastare l'avanzata delle fiamme sul fianco del Morrone. Motivo per cui la strada di campagna che dalla frazione di Bagnaturo di Pratola Peligna porta al rifugio è stata inserita in un progetto per la riqualificazione. «Tutti gli interventi che abbiamo messo in atto», ha detto il sindaco di Pratola, Antonella Di Nino, «sono nati per migliorare il rifugio che rappresenta da sempre un luogo di ritrovo e di grande valore affettivo per tutta la comunità peligna».
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