«Rilanciare la città, basta silenzi»: l’ira delle associazioni di categoria

11 Settembre 2022

Confcommercio: «Quali iniziative intende promuovere il Comune? Ci ascolti o le strade si divideranno» Confesercenti: «Le nostre idee mai prese in considerazione». Cna: «Servono interventi straordinari» 

AVEZZANO. Sa di ultimatum all’amministrazione comunale l’intervento delle associazioni di categoria Confcommercio, Confesercenti e Cna: chiedono di invertire la rotta, di fare in modo che la città ridiventi attrattiva, altrimenti sono pronte a interrompere ogni forma di dialogo. Segnali di malessere già c’erano. A farli deflagare è stata la notizia riportata dal Centro secondo cui, analisi Istat alla mano, entro il 2028 la città scenderà sotto ai 40mila abitanti. La presa di posizione di Fabrizio Lucci, guida dell’associazione culturale Officina per lo Sviluppo territoriale (ha parlato di mancanza di visione comune e di scarsa capacità attrattiva, ndc), ha fatto il resto.
«Abbiamo delle proposte per rilanciare Avezzano, una città che continua a perdere residenti ogni anno», commenta il presidente di Confcommercio Avezzano, Giuliano Montaldi, «l’amministrazione ne è al corrente, ma si continua a rimandare l’incontro. Chiediamo un appuntamento ufficiale, un momento in cui dialogare per discutere. Non è più possibile rinviare, questa volta c’è bisogno di un confronto pragmatico senza chiacchiere a vuoto. Questo è quello che noi associazioni cercheremo di promuovere. Pretenderemo delucidazioni sulle reali intenzioni dell’amministrazione e su iniziative come per esempio il microcredito: che fine ha fatto? Nessuno lo sa. Se non ci ascolteranno neanche questa volta le nostre strade si divideranno».
Secondo le associazioni di categoria Avezzano ha perso residenti – oltre 400 in meno in un anno – a causa della carenza di attrattività.
Per Filiberto Figliolini, direttore di Confesercenti, «le associazioni in questi anni non sono state ferme, hanno dato idee e contributi per risollevare la situazione della città, senza però avere in cambio la disponibilità da parte di nessuno a realizzare quanto proposto. Per esempio i progetti illustrati all’amministrazione non sono stati neanche presi in considerazione: ciclabile del Fucino con partenza da Avezzano, brand sulla patata e altri. La situazione della città è sotto gli occhi di tutti, ora bisogna affrontare la problematica e trovare insieme soluzioni».
Tra il primo gennaio 2021 e il primo gennaio 2022 Avezzano è passata da 41.283 a 40.872 residenti. La tendenza andrà via via peggiorando, secondo l'indagine Istat, nei prossimi anni. Fabrizio Belisari, direttore di Cna, ha fatto appello a tutte le istituzioni locali e regionali «affinché si uniscano gli sforzi e ciascuna amministrazione, per quanto di competenza, metta in campo azioni straordinarie davanti agli eventi economici altrettanto straordinari che stanno interessando tutto il territorio. Non è un accorato appello, bensì la presa di coscienza di una realtà che, se non si interviene immediatamente, rischierà di peggiorare portando a un generale impoverimento delle imprese, delle famiglie e del nostro territorio a partire da Avezzano. Contestualmente auspichiamo incontri e confronti, nonché l’istituzione di un tavolo permanente di lavoro e di crisi anche a livello locale tra associazioni di categoria e amministrazione comunale».
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