Rilancio del mercato in centro Confesercenti scrive al sindaco

1 Aprile 2019

SULMONA. «Sono passati sette mesi dalla lettera al sindaco con la quale la Confesercenti del Centro Abruzzo chiedeva la revisione urgente del Regolamento comunale sul commercio su aree pubbliche e il...

SULMONA. «Sono passati sette mesi dalla lettera al sindaco con la quale la Confesercenti del Centro Abruzzo chiedeva la revisione urgente del Regolamento comunale sul commercio su aree pubbliche e il recepimento del testo unico e della norma sui Mercati e Fiere di valenza storica approvati dalla Regione, ma da allora nessuna convocazione è mai arrivata». Per la Confesercenti, che ha diramato una nota, «questa norma è una opportunità per i comuni che intendono rivitalizzare l’economica locale e rigenerare il tessuto urbano. La Regione dotandosi di uno strumento con il quale è più facile stabilire i requisiti e le modalità ai fini dell’individuazione dei mercati di valenza storica o di particolare pregio, offre ai comuni la possibilità di riqualificare le proprie attività economiche». La Confesercenti tiene a far notare al sindaco e agli amministratori della città «che la norma sui Mercati storici è stata generata proprio da una proposta partita da Sulmona, voluta dagli imprenditori e dai dirigenti dell’Associazione di categoria che da anni sostengono la necessità del riconoscimento “storico” del Mercato che si svolge da 784 anni in una delle piazze più belle d’Italia, Piazza Garibaldi, appunto. Una proposta generata dall’analisi di dati storici che indicano l’anno 1234 quale riferimento dell’istituzione del mercato e delle fiere di Sulmona, da parte dell’Imperatore Federico II. Non si comprende questo disinteresse del Palazzo San Francesco per una opportunità che potrebbe coniugare il commercio, il turismo e lo sviluppo economico della città. Eppure il consiglio regionale ha approvato, in piena estate 2018, la legge che riconosce i Mercati e le Fiere di valenza storica o di particolare pregio su aree pubbliche. Si tratta di due atti di notevole importanza che incidono in modo significativo sugli atti e regolamenti di cui i comuni si sono dotati. Però, per rendere operativa questa norma, il consiglio comunale deve procedere alla revisione del Regolamento dei Mercati e delle Fiere su spazi e aree pubbliche coinvolgendo, le organizzazioni di categoria maggiormente rappresentative delle imprese del settore di riferimento».
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