Rilancio economico, un confronto di idee

11 Agosto 2022

Gli amministratori incontrano gli imprenditori: primi appuntamenti con Di Carlo, Di Lorenzo e Tonelli

AVEZZANO. Ostacoli burocratici, difficoltà legate alla crisi, iter troppo lunghi e farraginosi, nonché una Zona economica speciale da incentivare. Sono partiti gli incontri con le aziende del territorio voluti dall’amministrazione comunale di Avezzano con lo scopo «di instradare un percorso condiviso di crescita fatto di idee, programmi e investimenti». L’iniziativa fa seguito al tavolo di confronto a Palazzo di città sulla situazione dei lavoratori precari di LFoundry in seguito al quale l’azienda ha annunciato stabilizzazioni in favore di una fetta di dipendenti a tempo determinato. Il primo imprenditore a incontrare gli assessori Loreta Ruscio e Maria Teresa Colizza e il presidente del consiglio comunale, Fabrizio Ridolfi, è stato Umberto Di Carlo di Tekneko, azienda per i servizi ambientali. Nel corso del confronto si è parlato della creazione di un innovativo centro di recupero e lavorazione della plastica. «Sarebbe importante facilitare i processi che si possono rendere più veloci, partendo magari dalle pratiche amministrative», ha detto Di Carlo, «per tentare di ringiovanire questo nucleo industriale, a tratti stanco e vecchio». Il vicesindaco facente funzioni di sindaco, Domenico Di Berardino, l’assessore Ruscio, i consiglieri Alessandro Pierleoni e Lucio Mercogliano, e il presidente Ridolfi, hanno avuto un confronto anche con la clinica Di Lorenzo e la Tonelli Ingegneria. Per l’amministratrice unica della struttura sanitaria, Lucia Di Lorenzo, «il territorio per crescere ha bisogno non solo di visioni lungimiranti, ma anche e soprattutto di squadre, di team, di intrecci territoriali ben strutturati». La clinica ha dato la propria disponibilità a giornate di screening per la popolazione. «Siamo pronti con le nostre professionalità a incontrare altre realtà aziendali di Avezzano e della Marsica per fare strategia su bandi condivisi del Pnrr», hanno concluso Fabio e Claudio Tonelli.
«La politica deve abituarsi ad avere una visione a 360 gradi», fa sapere Domenico Di Berardino, «se non aiutiamo l’industria nei suoi processi naturali e nelle sue veloci trasformazioni il territorio potrebbe perdere treni importanti, che spesso collimano con la creazione di nuovi posti di lavoro». (f.d.m.)