Rilevati danni lievi agli edifici pubblici

L’AQUILA. La scossa di magnitudo 6 dell’altra notte che ha messo in ginocchio il Centro Italia ha prodotto alcuni lievi danni in edifici pubblici della città. È il caso del rettorato dell’Università...
L’AQUILA. La scossa di magnitudo 6 dell’altra notte che ha messo in ginocchio il Centro Italia ha prodotto alcuni lievi danni in edifici pubblici della città. È il caso del rettorato dell’Università in via Di Vincenzo, dove sono caduti calcinacci e dove i docenti del dipartimento di Ingegneria sono già intervenuti per le verifiche e la soluzione di ripristino che si annuncia semplice; anche nel palazzo dell’Emiciclo, sede del consiglio regionale, si sono evidenziate piccole crepe in alcune stanze. Verifiche dei vigili del fuoco hanno evidenziato che alla struttura non è successo niente, mentre le crepe sono già in corso di riparazione. Sempre restando a palazzo dell’Emiciclo, il terremoto ha fatto misurare sul campo il buon funzionamento degli isolatori sismici e la tenuta dell’ex palazzo Gil. Anche a palazzo Silone, sede della giunta regionale, sono caduti calcinacci e alcuni dipendenti non si sono recati a lavoro per dare modo ai tecnici di svolgere le verifiche. Mini-crepe anche in Corte d’Appello ma nel complesso i danni sono minimi. Comunque i due uffici speciali per la ricostruzione saranno coinvolti nella fase emergenziale del sisma che l’altra notte ha sconvolto l’Italia centrale: nelle prossime settimane daranno una mano alla verifica dei danni e agibilità.
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