Rimborsi ai commercianti: il consiglio rinvia il bando

20 Aprile 2023

Seduta accesa: bocciato l’ordine del giorno urgente proposto dall’opposizione Vittorini: «Entro metà maggio riunione della commissione per scegliere i criteri»

L’AQUILA. Il Comune dell’Aquila prende tempo sui ristori per i commercianti del centro storico danneggiati dal caos cantieri. Ieri, infatti, in una seduta accesa del consiglio comunale, la maggioranza ha bocciato l’ordine del giorno urgente presentato dall’opposizione per chiedere un’accelerazione sul bando. In particolare, tra le cose, il documento chiedeva di «attivare lo strumento della legge regionale 32/2019 (la cosiddetta legge “Santangelo”, ndr) tramite avviso pubblico comunale e a interloquire con la Regione Abruzzo per accelerare le procedure e i trasferimenti di risorse a favore delle attività commerciali presenti in centro storico», ma anche di «istituire un apposito capitolo di spesa denominato “sostegno alle imprese in caso di cantieri impattanti di lunga durata” da istituire alla prima variazione di bilancio utile» e di «monitorare tramite commissioni consiliari i cantieri del centro storico e i disagi arrecati a residenti e commercianti, così da essere più celeri nelle azioni comunali». Dopo la tregua tra maggioranza e opposizione, che ha portato all’approvazione di sconti Tari per le attività commerciali, scoppia quindi di nuovo la tensione sul tema dei lavori lungo corso Vittorio Emanuele, piazza Duomo e negli altri angoli del centro storico. Oggi parlerà in conferenza stampa l’opposizione, mentre il presidente della commissione consiliare Bilancio Livio Vittorini, che è anche consigliere di maggioranza, ha già annunciato la sua «disponibilità a convocare una o più riunioni della commissione nei primi dieci giorni di maggio per scegliere i criteri del bando per gli indennizzi».
Nella seduta di ieri il consiglio comunale ha invece approvato all’unanimità l’accettazione della donazione dell’area antistante la fontana dei Patitucci, tra via San Giuliano e via Madonna Fore, dove è previsto un intervento di riconfigurazione architettonica da un milione di euro. Via libera anche al cambio di destinazione d’uso – da direzionale a socio-sanitario e residenza sanitaria assistenziale in un immobile a Paganica e uno a Pettino. Il consiglio comunale si è poi schierato ufficialmente contro la direttiva dell’Unione Europea che impone l’obbligo di prestazione energetica di livello E entro il 2030 per tutti gli immobili residenziali.
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