Rimborsi ai malati, tutto fermo

21 Ottobre 2014

I pazienti oncologici costretti a pagare di tasca propria gli spostamenti per radio e chemioterapia

AVEZZANO. Ancora bloccati i rimborsi per i malati oncologici costretti alle trasferte all'ospedale dell'Aquila. L'iter legislativo per l'approvazione della legge in Regione sembra non arrivare mai a compimento nonostante si tratti di una questione di massima urgenza. Molti pazienti combattono ogni giorno per la loro vita, ma devono far fronte a spese insostenibili nonostante la gravità della malattia. La giunta regionale guidata da Luciano D'Alfonso sulla questione non si è opposta al ricorso del Governo. Così il grido di aiuto lanciato da un ex operaio avezzanese malato di cancro e costretto a pagarsi di tasca propria tutte le spese di trasferta all''Aquila dopo mesi di attesa è rimasto inascoltato. L'assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci, si è detto costretto a non presentare ricorso visto che la legge, in sostanza, sarebbe stata bocciata comunque alla fine. Si è impegnato però ad approvare una nuova legge funzionale in tempi brevi. Ma brevi che siano, i pazienti, purtroppo, non possono attendere neanche un giorno, anche se fino a oggi hanno avuto pazienza a non finire. «Non possiamo aspettare ancora», è l'appello accorato di S.D.B., l'avezzanese di 60 anni malato oncologico e costretto a viaggiare da Avezzano all'Aquila per andarsi a curare con la radioterapia e divenuto oramai il simbolo della disperazione di tante persone in ginocchio a causa della malattia e a causa delle spese da sostenere. Visto che in Abruzzo questi fondi devono essere tutti considerati extra Lea (oltre i minimi fissati dai Livelli essenziali di assistenza) ha proposto di trasferirli non alle Asl ma al sociale. Ma quando però? (p.g.)

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