Rimborsi auto, Babbo difende Angelini

Il consigliere sulle spese dell’assessore: sta 10 ore al giorno al Comune, i problemi sono altri
AVEZZANO. Non si placano le polemiche sui rimborsi dell’assessore Luca Angelini. Il caso, nuovamente sollevato a distanza di diversi mesi, stavolta dal consigliere Crescenzo Presutti, ha portato dietro di sé strascichi che sembrano non essere destinati a placarsi.
Al centro della questione i viaggi quotidiani in auto sull’asse Avezzano-Carsoli con spese a carico dei contribuenti avezzanesi. In sostanza, da settembre 2013 e fino a novembre del 2014 l’assessore Angelini ha percepito oltre 18mila euro per i rimborsi dei suoi viaggi.
«In un momento di crisi come quello che sta vivendo l’intera nazione», si è chiesto Presutti, «è opportuna una spesa così ingente? Uno dei princìpi cui dovrebbe ispirarsi l’azione amministrativa è proprio quello dell’opportunità. Ebbene, quali ragioni di opportunità», si domanda il consigliere, «si ravvisano nella scelta di venire tutti i giorni da Carsoli ad Avezzano con la propria auto a spese dei cittadini?».
L’invito di Presutti all’assessore è quello di cominciare a utilizzare il treno in modo da «scoprire quali problemi incontrano i numerosi pendolari che si spostano con la linea ferroviaria per pochi spiccioli al mese».
Sulla stessa vicenda è intervenuto anche il consigliere Mario Babbo.
«Il problema è stato già affrontato a giugno dell’anno scorso ed è stato risolto con un atto concordato tra il sindaco e l’assessore che oggi percepisce 500 euro mensili», ha commentato il consigliere. «Per una persona che assicura ogni giorno la sua presenza, e soprattutto che risolve problematiche grandi che vanno avanti da diversi anni, non mi sembra una cifra così spropositata. La qualità dell’assessorato è molto alta e i rimborsi, di cui già discutemmo, sono stati ridotti del 60 per cento. Questi non sono i problemi della città, sono altri purtroppo e sicuramente l’assessore Angelini, presente anche 10 ore al giorno in Comune, ci aiuta a risolvere».
Il primo a sollevare il problema era stato la scorsa estate il consigliere di minoranza Mariano Santomaggio, e non erano mancate le polemiche anche se la maggioranza non aveva preso posizione sull’argomento.
A distanza di tempo le cose non sono cambiate ma stavolta a protestare è un esponente della maggioranza.
In quella occasione il sindaco Gianni Di Pangrazio impose una modifica che dal rimborso Aci venne portata a un quinto del costo della benzina, circa la metà quindi del rimborso precedente.
Pietro Guida
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