Rimborsi negati ai malati oncologici, continua la protesta

CAPISTRELLO. Continuano le proteste per la mancanza di rimborsi per i malati oncologici costretti alle trasferte all’ospedale dell’Aquila. L’iter legislativo per l’approvazione della legge in...
CAPISTRELLO.
Continuano le proteste per la mancanza di rimborsi per i malati oncologici costretti alle trasferte all’ospedale dell’Aquila. L’iter legislativo per l’approvazione della legge in Regione è ancora in corso e i malati sono in attesa da anni. «Fino a qualche giorno fa», afferma Martina Persia, di Capistrello, «ero davvero orgogliosa di essere abruzzese e a chi mi chiedeva di dove fossi rispondevo a voce alta. Da oggi non sarà più così. Ciò da quando ho appreso che mio cugino, purtroppo malato oncologico, non ha il diritto di ricevere i rimborsi dei viaggi effettuati a Roma per sottoporsi alle cure chemioterapiche. È da marzo che ogni settimana si reca all'Ifo di Roma, ospedale Regina Elena, per ricevere le terapie e così alle sofferenze fisiche si aggiungono stanchezza e problemi economici. Ho purtroppo appreso che la legge che regola tale rimborsi», continua, «non è di carattere nazionale. In realtà in Abruzzo è stata approvata ma ci è stato confermato anche dall’Associazione italiana malati di cancro, a cui ci siamo rivolti, che essa non può essere applicata. Sono davvero indignata e delusa. Sarebbe opportuno» conclude la Persia «che una legge di tale importanza fosse uniforme a livello nazionale poiché non possiamo e non dobbiamo pagare gli errori di una cattiva gestione economica locale. Vorrei, per la prima volta nella mia vita, non essere abruzzese».

