Rimosso il capo dei vigili che scovava abusi edilizi

Fedele si occuperà di verbali, aveva eseguito demolizioni e sequestri in città Il dirigente Montanari tiene per sè le mansioni. Protesta il consigliere Boccia
AVEZZANO. Era diventato lo spauracchio degli abusivi del mattone, dei proprietari dei capannoni coperti di lastre di pericolosissimo amianto, degli evasori della Tari. Il comandante del nucleo edilizia e ambiente, il capitano Adriano Fedele, autore di decine e decine di sequestri di manufatti realizzati senza autorizzazioni o in difformità, multe e denunce a raffica contro gli inquinatori dell’ambiente e dell’aria, si occuperà dei verbali. Il comandante della polizia locale, Luca Montanari, l’ha esautorato avocando a sé la guida.
Atto che fa storcere il naso all’ex vice sindaco, ora consigliere comunale, Nando Boccia. «Non mi è sembrata una rimozione logica», afferma Boccia, «visto il gran lavoro che stava portando avanti il capitano Fedele per la tutela della salute e dell’ambiente e, nel contempo, di duro contrasto agli abusi edilizi anche in zone vincolate su terreni comunali. Il messaggio che passa è negativo. Vigileremo, ma siamo sicuri che il comandante Montanari e il settore urbanistico daranno seguito al lavoro avviato per demolire le costruzioni fuorilegge e per ripristinare il rispetto delle regole». I controlli a tappeto del gruppo guidato da Fedele hanno fatto scattare sequestri di costruzioni irregolari anche in zone vincolate, sanzioni per i proprietari di capannoni e manufatti coperti da lastre di amianto in decomposizione, e multe a raffica per gli abusivi della Tari. Boccia, comunque, non si limita al solo caso Fedele e va oltre: «Contestando i trasferimenti di altri validi funzionari che rappresentavano certamente una risorsa per l’Ente, svolgendo in modo esemplare il loro ruolo per gli interessi generali del Comune. Con le ripetute riorganizzazioni effettuate dall’amministrazione De Angelis, l’ultima a ridosso della sentenza del Consiglio di Stato», prosegue Boccia, «quei funzionari sono stati relegati in servizi e uffici non rispondenti alle loro qualifiche e specializzazioni, vanificando e mortificando le professionalità acquisite nel tempo, con evidenti ripercussioni sul funzionamento dei servizi al cittadino».
Sul versante riorganizzazioni, che per Boccia «sanno tanto di epurazioni», il consigliere pungola i rappresentanti sindacali e lancia un interrogativo: «In quale settore opera il dirigente Claudio Tonelli?».
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