Rimosso l’ordigno bellico rinvenuto in un cantiere

SULMONA. È stata eseguita ieri mattina la rimozione dell’ordigno bellico dal cantiere di viale del Lavoro dove era stato rinvenuto nei giorni scorsi durante le operazioni di scavo delle fondamenta di...
SULMONA. È stata eseguita ieri mattina la rimozione dell’ordigno bellico dal cantiere di viale del Lavoro dove era stato rinvenuto nei giorni scorsi durante le operazioni di scavo delle fondamenta di un capannone. Le operazioni di bonifica, su disposizione della prefettura dell’Aquila, sono iniziate alle 9.30 in punto. Sul posto sono intervenuti gli artificieri dell’Esercito, del Genio Pionieri della caserma Cecchignola di Roma insieme ai carabinieri della compagnia di Sulmona e ai vigili del fuoco. Non si è reso necessario la chiusura al traffico della zona, che è rimasta aperta anche durante le operazioni di recupero, perché l’ordigno secondo gli artificieri era silente e quindi non in grado di esplodere. Si tratta di una bomba sganciata da un aereo anglo-americano durante la Seconda guerra mondiale, probabilmente nell’agosto del 1943 quando 69 bombardieri B17, le cosiddette “fortezze volanti”, e 70 Liberator, causarono la morte di oltre 100 civili e la distruzione della città. Le truppe alleate infatti ritenevano che lo scalo ferroviario di Sulmona fosse un obiettivo di primaria importanza per il rifornimento delle truppe tedesche. (c.l.)
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