Rimpasto, chiesto un consiglio straordinario

10 Novembre 2017

Di Masci: «Il sindaco spieghi alla città le motivazioni». La Casini: «Intesa totale, siamo più forti»

SULMONA. Le dimissioni “pilotate” e il rimpasto-lampo della giunta comunale provocano le prime reazioni nella minoranza consiliare e dei movimenti politici cittadini che chiedono al sindaco di spiegare ai sulmonesi quello che sta accadendo a Palazzo San Francesco. Il primo a uscire allo scoperto è il principale antagonista del sindaco, Bruno Di Masci, che chiede un consiglio comunale straordinario. «Per il rispetto dovuto all’assise civica e alla città sarà bene che il sindaco Annamaria Casini venga in aula consiliare a motivare il rimpasto e ad informare l’assemblea civica e per essa i cittadini di quello che sta accadendo», afferma l’esponente del Partito democratico sulmonese, non nascondendo serie preoccupazioni per il futuro della città e per le incertezze che stanno segnando da alcuni mesi il cammino amministrativo della giunta Casini e della sua maggioranza. Ancora più preoccupato Alberto Di Giandomenico, coordinatore di Italica Identità e territorio, Sulmona-Valle Peligna, il quale interviene sul rimpasto-lampo sostenendo che il sindaco è ormai «in balìa dei venti» e con questi due cambi di giunta ha messo in luce le gravi difficoltà. «Un anno e mezzo di proclami e annunci disattesi», sottolinea Di Giandomenico, «dalla vicenda della ricostruzione delle scuole e degli edifici privati al commercio che langue, sino alla gestione delle situazioni di emergenza. Il tutto condito da brutte figure sulla cultura, sulla politica della casa e sulle coop. Nessuna assunzione di responsabilità per i continui fallimenti, ma solo arroganza e presunzione degli amministratori. E ciò che andava a fondo è ormai sprofondato sia per la sanità che per la sicurezza e l’accoglienza. Non dico che avrebbe dovuto risolvere tutti i problemi di questa città, conclude il portavoce del movimento di destra, ma il sindaco non ha fatto proprio nulla procurando altro danno».
Critiche e accuse che il primo cittadino non è disposto ad accettare dicendosi pronta ad andare avanti con più convinzione di prima. «In questo momento tutte le forze hanno concordato di ricostituire una giunta dopo le dimissioni di due assessori», taglia corto Anna Maria Casini spiegando che le due forze Avanti Sulmona e Dem, rimaste senza assessori sono e restano parte integrante di questa maggioranza, «con loro procederemo ancor più forti e risoluti per affrontare i prossimi impegni che ci attendono».(c.l.)
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