Rimpasto in giunta Serone o Bontempi per il dopo Stati

17 Ottobre 2016

Di Pangrazio potrebbe scegliere una donna per l’esecutivo In lizza anche Peppe Verrecchia e il cardiologo Guarracini

AVEZZANO. Le dimissioni dell’assessore Daniela Stati riaccendono la diatriba interna ai gruppi per il posto in giunta e scatenano in città la caccia al nome. Per il sindaco Gianni Di Pangrazio si tratta di una scelta importante per gli equilibri interni e che cade a sei mesi dalla presentazione delle liste per il voto della primavera prossima. L’ennesimo rimpasto potrebbe essere uno degli ultimi in vista del voto e proprio per questo Di Pangrazio e i suoi dovranno studiare con attenzione le scelte da fare. La rosa dei nomi sembra già pronta, ma il sindaco preferisce mantenere il massimo riserbo. Ci sono buone possibilità che il nuovo assessore possa essere una donna, proprio per tutelare quelle quote rosa che in consiglio comunale attualmente sono rappresentante solo dall’assessore Alessandra Cerone. La scelta potrebbe cadere su uno dei componenti della commissione pari opportunità, come per esempio la presidente Marialisa Serone, oppure su Stefania Bontempi, già candidata alle ultime elezioni amministrative con la lista “Unione di centro”, oppure su una rappresentante delle tante associazioni della città. Non è neanche da escludere che il nuovo componente della giunta possa arrivare dai banchi dell’opposizione. L’Udc, dopo l’uscita di scena di Crescenzo Presutti, ha chiesto a gran voce una poltrona, che però non è mai arrivata, tanto da spingere i consiglieri Emilio Cipollone e Stefano Chichiarelli a sedersi sui banchi dell’opposizione. Il primo cittadino Di Pangrazio potrebbe anche tentare di ricucire lo strappo concedendo l’assessorato e assicurandosi così un’altra alleanza in vista delle amministrative 2017. Lo stesso tentativo di allargare al centrodestra potrebbe configurarsi con la scelta di un esponente vicino a quell’area politica, come ad esempio l’avvocato Giuseppe Verrecchia. Non si esclude neanche una scelta che guarda al mondo dei giovani professionisti. Un nome ricorrente è quello del medico cardiologo Stefano Guarracini, una figura preparata soprattutto nell’ambito della sanità, settore sensibile su cui l’opposizione ha avanzato dure critiche a Di Pangrazio. Nel frattempo si cerca di capire come verranno riorganizzate le deleghe. Sembra che l’assessore Roberto Verdecchia abbia reclamato quelle del Verde pubblico e della Protezione civile. Resterebbero vacanti Viabilità, Trasporti, Arredo urbano, Fiere e Rapporti con gli enti pubblici. Tutti nodi che, secondo voci di corridoio, saranno sciolti in tempo record, anche nel giro di una settimana.

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