Rimpasto, scambio di deleghe in giunta

Gli assessori mantengono il posto, ma Tirimacco perde i lavori pubblici che vanno al vicesindaco Biagi. Personale a Mariani
SULMONA. Se i lavori pubblici sono in affanno le deleghe vanno cambiate. Questa è la soluzione individuata dal sindaco Annamaria Casini per superare l’impasse del settore lavori pubblici che sta provocando gravi problemi in città, sia per quanto riguarda la manutenzione che, soprattutto, per l’edilizia scolastica.
Il rimpasto delle deleghe riguarderà i due assessori tecnici indicati dal gruppo consiliare guidato dall’ex sindaco Bruno Di Masci. L’assessore Mauro Tirimacco perderà la delega ai Lavori pubblici che sarà assegnata al vicesindaco Luigi Biagi. Il primo cittadino, in questo modo, vuole riunire due deleghe affini, ovvero lavori pubblici e urbanistica, nelle mani di un tecnico ritenuto in grado, grazie alle sue attitudini professionali, di imprimere una spinta decisiva a questi settori.
«Non vogliamo colpevolizzare nessuno», afferma il sindaco, «ma devo dire che negli ultimi sei mesi è stato molto difficile per tutti riuscire a portare avanti il programma amministrativo per via dell’esodo dei dipendenti favorito da “Quota Cento”. Una situazione che ci ha imposto di avviare, oltre che la riorganizzazione politica dopo il rimpasto di giunta, anche quella della macchina amministrativa, proprio in seguito al pensionamento di un numero consistente di dipendenti».
Dall’inizio dell’anno si contano già una quindicina di adesioni alla legge voluta dal governo giallo-verde. «Ora bisogna formare i nuovi dipendenti», prosegue il sindaco, «e vedo che sia i funzionari che i dirigenti stanno facendo grandi sforzi per imprimere un cambio di marcia all’apparato burocratico comunale, rimasto incagliato per mesi proprio per via dei pensionamenti». Tornando al rimpasto delle deleghe, l’assessore Tirimacco avrà il settore dei trasporti e della manutenzione, oltre alla protezione civile. Mentre Stefano Mariani, oltre al bilancio, acquisirà il pesante fardello del personale, settore cruciale dell’organizzazione comunale che in questi anni è stata al centro di diverse vicende prima tra tutte, quella giudiziaria dei “furbetti del cartellino”.
Tutti gli altri assessori dovrebbero mantenere le deleghe che gli sono state assegnate nel febbraio scorso all’atto del rimpasto che ha sancito l’entrata in maggioranza del gruppo degli ex Pd. Al termine dell’incontro con il sindaco anche Bruno Di Masci si è detto soddisfatto: «Per noi l’importante è arrivare a sbloccare i cantieri delle scuole e risolvere i problemi delle zone cittadini che versano in grave situazione di degrado», afferma Di Masci. «E in questo senso tutti dovremo fare la nostra parte, altrimenti non avremo più nessuna scusa davanti alla città».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

