Rinasce in città l’antico Ordine templare

10 Novembre 2020

L’avvocato Ludovici nominato cavaliere dei Federiciani con una cerimonia nella cattedrale di Teramo

L’AQUILA . Far rivivere all’Aquila i valori dell’antico Ordine Templare soppresso nel 1312. È l’obiettivo dell’avvocato Domenico Ludovici, che prima della seconda ondata della pandemia, nella cattedrale di Teramo è stato elevato a cavaliere del “Sovrano ordine monastico militare dei Templari Federiciani”. Una cerimonia solenne, al termine della quale le nuove dame e i nuovi cavalieri, dopo aver prestato giuramento e indossato il mantello bianco con la croce rossa, simbolo dell’associazione, hanno ricevuto l’investitura da parte del gran maestro dei Templari Federiciani Corrado Maria Armeri. Unico nominato, per L’Aquila, è stato Ludovici. «Si tratta per me di un grande onore e di un importante impegno», spiega l’avvocato, «il nostro obiettivo è diffondere l’Ordine e i suoi ideali sul territorio nazionale. Cercherò di promuovere quest’associazione anche nel capoluogo abruzzese, nel segno del rapporto profondo della città con i templari e Federico II». Proprio la storia della città dell’Aquila, infatti, è legata a doppio filo sia a Federico II, che ha avuto un ruolo fondamentale nella fondazione, sia ai Templari che, secondo alcuni documenti, nascosero parti dei loro tesori proprio in città. Del loro passaggio resterebbero tracce in alcuni affreschi della chiesa di Santa Maria ad Cryptas, a Fossa. La confraternita si fonda sulla volontà di «servire Dio, la Patria e la Famiglia», sviluppando progetti in molteplici ambiti. «Non siamo e non ci definiamo come ordine cavalleresco. Siamo un’associazione privata di fedeli cattolici, organizzati internamente come un ordine cavalleresco cristiano tradizionale, che si ispira all’antico Ordine dei Pauperes commilitones Christi templique salomonis per quanto riguarda la vocazione di difesa dei luoghi sacri, dei pellegrini, dei deboli, degli oppressi in piena comunione con la Chiesa cattolica e il pontefice», è spiegato nello statuto dell’associazione, «Crediamo fortemente che anche nel nostro secolo sia necessaria la via della cavalleria originale, basata sul sacrificio personale per il bene comune». Ludovici il 5 dicembre parteciperà anche al giuramento nazionale in Sicilia. «Chi fosse affascinato da questa realtà può contattarmi», conclude. L’avvocato è reperibile per email: domenico.ludovici46@gmail.com.
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