Rinasce l’istituto Mazara Ora tocca al Liceo classico

Ieri i ragazzi sono tornati in classe dopo due anni di lavori di ristrutturazione Del Corvo e Di Nino: «Vi abbiamo restituito un edificio scolastico sicuro»
SULMONA. Guardare al futuro con speranza e ottimismo. Ieri, la cerimonia di inaugurazione dell'istituto Mazara, dove sono stati ultimati tutti gli interventi di consolidamento e ristrutturazione, si è trasformata in un'occasione per dare fiducia agli studenti e rimarcare l'importanza della cultura. Poche parole da parte del presidente della Provincia, Antonio Del Corvo e della sua vice Antonella Di Nino, ma fatti concreti e la promessa di intervenire quanto prima nella sede storica del liceo classico Ovidio di piazza XX Settembre, inagibile dal sisma del 2009. L’istituto Mazara, che ospita il Liceo classico e il Liceo artistico, per un paio d'anni è stato interessato dal cantiere di ristrutturazione. Lunghi e articolati lavori hanno costretto i liceali a sistemarsi in sedi alternative e provvisorie, come l’ex sede della Croce rossa per il Liceo classico e una parte della scuola media Capograssi per l’Artistico. Gli studenti dell’Ovidio sono rientrati, in una parte dell'immobile ultimata prima, a marzo, mentre ieri è stata la volta degli studenti del liceo artistico. Presenti alla cerimonia, oltre ai vertici della Provincia, la dirigente scolastica del Polo umanistico, Caterina Fantauzzi, e la ex dirigente, ora alla guida dell'istituto scolastico di Roccaraso, Anna Maria Coppa che, nel 2009, affrontò le difficoltà del trasferimento dei liceali dell’Ovidio. Tra il pubblico dell’aula magna studenti, docenti, genitori e esponenti del Rotary Club e dell’associazione Amici del Certamen che organizza la gara di latino dedicata a Ovidio.
«Vi abbiamo restituito un istituto scolastico sicuro», è intervenuto Del Corvo, «abbiamo fatto il massimo, ora tocca a voi studenti. Andate avanti, nonostante la crisi e nonostante le difficoltà che incontrerete perché la cultura è fondamentale nella vita».
Per settembre, saranno sistemati e dotati di nuove attrezzature anche i laboratori del liceo artistico, indispensabili per la didattica degli studenti. In questi anni, l'attività pratica dell'istituto è stata “sacrificata” per la carenza di spazio. Ma insegnanti e liceali si sono impegnati maggiormente per evitare che questa situazione si traducesse in una penalizzazione sul fronte del piano di studi. Commossa e felice la dirigente Coppa.
«Questa giornata», ha sottolineato, «rappresenta una vittoria, gli studenti hanno una sede idonea e non bisogna dimenticare che la scuola è l'identità. Resta da restituire ai liceali dell’Ovidio la loro sede». A parlare a nome di tutti gli studenti dell’Ovidio e del Mazara, Sarah Ruscitti della III A del Liceo artistico e Miriana Fazi della III C del Liceo classico. «Per mesi», ha affermato la Ruscitti, «abbiamo vissuto la condizione di esuli, costretti in sedi provvisorie. Ora siamo pronti a ricominciare e siamo grati alle istituzioni per averci restituito una struttura sicura».
«Il momento di crisi che sta attraversando l'Italia», ha aggiunto la Fazi, «non può far passare l'istruzione in secondo piano, noi faremo tutto quello che è nelle nostre capacità per raggiungere gli obiettivi, uno dei quali è rientrare nella nostra sede del centro storico». Soddisfatta la dirigente Fantauzzi. «Oggi è un nuovo inizio», ha sottolineato, «questa è la casa degli studenti». Al termine della cerimonia, don Maurizio Nannarone ha impartito la benedizione nei locali scolastici. Poi, studenti e docenti sono rientrati in classe per riprendere le lezioni.
Chiara Buccini
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