Rinasce la vecchia casa di riposo: edificio per le famiglie disagiate

9 Agosto 2022

La struttura di via Vidimari in totale abbandono: ristrutturata con 700mila euro in arrivo grazie al Pnrr Ma bocciate le richieste per Teatro dei Marsi e castello Orsini, si aspettano risposte per nidi e palestre

AVEZZANO. L’edificio della ex casa di riposo di via Vidimari (angolo via Lolli) sarà recuperato e trasformato in alloggi temporanei grazie a un finanziamento di 710mila euro ottenuto dal Comune di Avezzano nell’ambito dei fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). L’immobile è stato donato al Comune dal figlio di un avezzanese affinché fosse destinato a finalità sociali.
ALLOGGI TEMPORANEI COL PNRR
Si chiama “Housing First” il progetto presentato dal Comune guidato dal vicesindaco facente funzioni di sindaco Domenico Di Berardino, che attraverso i fondi ricevuti intende mettere in piedi un sistema di accoglienza per persone fragili o nuclei familiari in condizione di indigenza estrema e di elevata marginalità sociale. In particolare 500mila euro saranno destinati al recupero dell’edificio fatiscente di via Vidimari. L’immobile su due livelli ospitava una casa di riposo, poi la struttura venne chiusa e i servizi trasferiti in via Toscana. I restanti 210mila euro saranno impiegati per la gestione degli alloggi temporanei e per l’espletamento di altri servizi.
Housing First è un modello di intervento e di aiuto sperimentato in America già negli anni ’90 per persone senza fissa dimora che hanno a che fare con la realtà di strada. Il progetto verrà realizzato in tre step: il primo riguarda la realizzazione di alloggi di accoglienza dedicate al reinserimento in società; il secondo consentirà di sviluppare sul territorio un sistema di presa in carico dei soggetti fragili attraverso la creazione di équipe di professionisti (assistenti sociali, operatori Asl e funzionari del Comune); il terzo coincide con la realizzazione di strutture di accoglienza h24 per persone senza fissa dimora o in condizioni di fragilità fisica.
I soggetti che ne beneficeranno verranno accompagnati verso la meta dell’autonomia abitativa. Housing First permette alle persone inserite nel programma di mantenere l’alloggio per due anni. Lo scopo è anche combattere il ricorso a droghe o alcol e ridurre l’occupazione di dormitori e l’abuso dei servizi del pronto soccorso.
I PROGETTI BOCCIATI
Il Comune di Avezzano non centra l’obiettivo riguardo alle proposte di intervento per la promozione dell’ecoefficienza e la riduzione dei consumi energetici nelle sale teatrali e nei cinema pubblici e privati. Non sono stati ammessi a finanziamento l’efficientamento energetico e digitalizzazione del Teatro dei Marsi per 400mila euro, e il Castello Orsini per 200mila euro. Il primo si è piazzato al 365esimo posto in graduatoria e il secondo al 430 posto, il penultimo su 431 enti. Il Comune si è inoltre piazzato al 424esimo su 813 nella graduatoria per il restauro e la rifunzionalizzazione delle aree verdi di piazza e Villa Torlonia. Il progetto da 1 milione 999mila euro ha ottenuto 68 punti.
GLI ALTRI PROGETTI
Tra i progetti presentati nell’ambito del Pnrr e in attesa della pubblicazione delle graduatorie ci sono la costruzione della palestra della scuola primaria Pomilio (784mila euro); la ristrutturazione della palestra della scuola di via Pereto (1 milione 150mila); la costruzione della nuova scuola dell’infanzia Don Bosco in via Pertini (2 milioni e mezzo); la costruzione del nuovo asilo nido Orsetto Bernardo in via Trento (1 milione 560mila) e di un secondo nido a via Fucino (2 milioni 640mila). E ancora la riqualificazione urbana e architettonica dell’Avezzano Vecchia che prevede la realizzazione di una passerella di collegamento tra i luoghi storici della città (420mila) che parte dalla Collegiata di San Bartolomeo e arriva fino a piazza Torlonia passando per Castello Orsini ed ex Onpi. C’è il secondo stralcio per la realizzazione della pista ciclabile di via XX Settembre da San Pelino a Paterno; il completamento del museo lapidario di via Nuova (108mila) e la mitigazione del rischio idrogeologico a Paterno (995mila) e sul Salviano (875mila).
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