Rincari negli asili, si paga fino al 60% in più

2 Aprile 2019

Nuove rette da settembre. Il Comune punta a migliorare i servizi: mensa interna e orari flessibili

SULMONA. Tariffe più alte di quasi il 60% e servizi aggiuntivi alle famiglie, tra cui mensa interna, orari più flessibili e attività.
Questa la rivoluzione degli asili nido comunali avviata dall’assessore alle Politiche sociali, Piero Fasciani, che prima dell’entrata in vigore degli aumenti, da settembre, dovrà fare in modo che gli uffici avviino le procedure per la gara con criterio dell’offerta economica più bassa. I rincari, dal 40 al 58,8%, riguarderanno gli asili del nido (bambini dai 18 ai 36 mesi), dove la retta a settembre salirà dagli attuali 110 euro a 230, e del micro nido (dai 3 mesi ai 18), che passerà da 78,40 a 123 euro.
Le tariffe saranno ripartite in base alla fascia di reddito delle famiglie, con le minime che passeranno da 63 a 99 euro e quelle massime da 210 a 330 euro. «Si punta a migliorare il servizio per gli asili nido, compresa anche la preparazione interna dei pasti, che avverrà a seguito di una nuova gara per la concessione della gestione, la quale sarà affidata con il criterio dell’offerta economicamente più conveniente, sulla base di un opportuno bilanciamento tra qualità del servizio ed offerta economica», spiega Fasciani. Il nuovo bando dovrà andare incontro alle mutevoli esigenze delle famiglie contemporanee, spesso alle prese con orari flessibili e con più lavori assieme da conciliare. «Si va verso la concessione proprio per consentire di rendere flessibile e innovativo il servizio lasciando al gestore, che si aggiudicherà la gara, di apportare un ampliamento dell’offerta con una gamma di attività aggiuntive in base ai bisogni delle famiglie del territorio», conferma l’assessore. «I singoli progetti che saranno presentati, dovranno prevedere elevati standard di manutenzione ordinaria e straordinaria, sostituzioni e reintegri di materiali in disuso per migliorare l’esistente».
Gli aumenti delle tariffe sono stati approvati nei giorni scorsi dalla giunta. «È stato necessario predisporre un aumento delle rette degli asili nido e micro nido avvicinando il costo a quello di altre città non solo del comprensorio peligno, ma del territorio nazionale, in cui la retta supera i 400 euro mensili», conclude Fasciani. «Si definirà un nuovo regolamento con fasce di reddito a salvaguardia delle famiglie più svantaggiate, per un equo accesso al servizio». (f.p.)
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