Rinforzi dell’Asl nella Marsica E primi tamponi al drive in

AVEZZANO. È partito puntuale il drive trough Covid di Avezzano, il servizio dei tamponi in modalità drive in allestito in tempi record all’Interporto su richiesta del sindaco della città Gianni Di...
AVEZZANO. È partito puntuale il drive trough Covid di Avezzano, il servizio dei tamponi in modalità drive in allestito in tempi record all’Interporto su richiesta del sindaco della città Gianni Di Pangrazio. Ieri mattina, decine di auto incolonnate lungo il percorso prestabilito hanno atteso l’orario di apertura per essere sottoposti al test. Prima di mettersi in fila, i pazienti hanno dovuto fornire il documento d’identità agli operatori sanitari per controllare che il nominativo fosse presente tra quelli dell’elenco giornaliero fornito dalla Asl. Ieri gli appuntamenti sono stati circa 70, ma il servizio è in grado di soddisfare una richiesta fino a 160 test al giorno. Ogni paziente in lista è stato invitato all’interno di un gazebo per essere sottoposto al tampone naso-faringeo del virus Sars Cov 2 direttamente attraverso il finestrino. I prelievi si svolgono in totale sicurezza: il personale adeguatamente munito dei dispositivi di protezione procede alla sanificazione di indumenti e arredi dopo ogni singolo test. I tamponi validati dall’Istituto zooprofilattico di Teramo sono pronti nel giro di 48 ore. Per i pazienti risultati positivi l’esito viene comunicato direttamente dall’autorità sanitaria. I tamponi saranno effettuati dal lunedì, al venerdì e dalle 9.30 alle 12.
“Tampone solo se convocati” si legge nella grossa insegna sistemata all’inizio del percorso. Tuttavia, nonostante l’avviso, qualcuno ieri mattina ha deciso di mettersi in fila comunque, anche senza appuntamento, ed è stato respinto. Diverse anche le persone arrivate all’Interporto solo per chiedere informazioni.
Il drive-trough Covid di Avezzano è rivolto esclusivamente ai pazienti in attesa di tampone i cui nominativi siano stati inseriti dai medici di medicina generale (medici di famiglia, pediatri di libera scelta o guardie mediche) all’interno di un’apposita piattaforma digitale gestita dall’Asl di riferimento.
Per far fronte all’ondata dei contagi, l’Asl ha inviato nella Marsica tre medici per il rafforzamento delle Usca e quattro amministrativi di supporto al servizio di igiene, epidemiologia e sanità pubblica. (f.d.m.)

