Rinnovabili, 68 milioni per nuovi impianti nei comuni del cratere

25 Settembre 2022

Le amministrazioni hanno un mese per partecipare al bando I fondi Pnrr serviranno anche a stimolare la ricostruzione

L’AQUILA. Fondi a pioggia per realizzare impianti di energia rinnovabile. Sono 68 milioni di euro le somme a disposizione dei Comuni dei crateri sismici 2009 e 2016, a cui è dedicato il bando “Rinnovabili e Comunità energetiche”, nell’ambito del programma “Next appennino” finanziato dal fondo complementare al Pnrr.
«I territori dell’Appennino centrale hanno una chance concreta di fare da traino del Paese verso l’indipendenza energetica e soprattutto ottenere vantaggi economici grazie al risparmio in bolletta, senza tralasciare gli importanti risvolti positivi per l’ambiente. L’abbandono delle fonti fossili e la transizione verso le fonti rinnovabili è il primo baluardo nella lotta ai cambiamenti climatici», scrive in una nota Legambiente, che ha avviato una campagna di informazione e assistenza sull’opportunità, in collaborazione con la Struttura di missione sisma 2009 e con il commissario straordinario sisma 2016 Giovanni Legnini, che prevede anche l’apertura di sportelli.
«Il bando è rivolto alle amministrazioni pubbliche, alle loro associazioni e anche alle Comunità energetiche rinnovabili in via di costituzione, purché vi sia un ente pubblico coinvolto», spiega Legambiente, continuando: «Il bando finanzia il 100% a fondo perduto ogni tipo di impianto rinnovabile se ci si impegna a costituire una Comunità energetica o se si prevede la condivisione del calore con il teleriscaldamento. Il finanziamento scende al 50% per la realizzazione degli impianti rinnovabili senza la condivisione dell’energia. Il termine per presentare le domande è fissato al 31 ottobre 2022».
Quindi ancora: «Agli enti e alle amministrazioni interessate è dedicata una campagna di informazione e assistenza avviata da Legambiente che, in prima battuta, si occuperà di promuovere questa opportunità attraverso la diffusione di materiali informativi, eventi e incontri pubblici rivolti agli enti pubblici, ai cittadini, alle imprese, agli enti del Terzo settore. La campagna viaggerà anche sul web attraverso il sito www.comunirinnovabili.it e gli account social di “Comuni rinnovabili” su Facebook e Twitter. Sarà attraverso questi canali che sarà possibile reperire informazioni utili e seguire webinar online dedicati ad enti e amministrazioni dei Comuni dell’Appennino centrale colpiti dai terremoti del 2009 e 2016. Inoltre l’associazione ambientalista mette a disposizione gli Sportelli Energia nelle regioni Abruzzo, Marche, Lazio e Umbria destinati alla richiesta di informazioni sulle Comunità energetiche e sulle modalità per accedere al Bando. Legambiente, con le sue strutture territoriali, si impegna a supportare i Comuni oltre la scadenza del Bando nel coinvolgimento dei cittadini necessario per la costituzione formale delle Comunità energetiche».
Spiega poi il direttore generale di Legambiente Giorgio Zampetti, con il presidente regionale Giuseppe Di Marco: «Le Comunità energetiche rinnovabili sono aperte a tutti: enti, amministrazioni, imprese, associazioni e cittadini. Quella data dal programma Next Appennino è un’occasione da non perdere, prima di tutto per le comunità interessate dal sisma del 2009 e del 2016 ma anche per tutto il Paese, oggi più che mai interessato dal caro energia e dall’obiettivo impellente dell’indipendenza energetica. Dal 30 settembre al 31 ottobre sarà possibile presentare le richieste di finanziamento per i progetti, le tempistiche sono strette e per questo Legambiente, in collaborazione con i Comitati regionali e i circoli dei territori coinvolti, si mette a disposizione dei tanti Comuni dell’Appenino Centrale colpiti dal sisma. In tanti casi si tratta di piccoli Comuni che necessitano di essere supportati». (l.t.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.