Rione dimenticato, altra protesta
I residenti: non pagheremo le rate degli oneri di urbanizzazione
SULMONA. Non pagherà le rate degli oneri di urbanizzazione per la sua casa. Passa dagli esposti ai fatti la protesta di Concezio D’Alessandro, portavoce dei residenti di via Ancinale, che sono stati costretti a pagare di tasca loro fognature, reti elettriche e del gas. Essendo passati invano tre anni dal primo esposto inviato alla Procura, alle forze dell’ordine e alle istituzioni, i cittadini passano ora alle vie di fatto. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il sollecito di pagamento della quarta rata degli oneri di costruzione entro ieri, pena un aumento di contributo del 10%.
D’Alessandro, ex ufficiale della Forestale, risponde con una diffida e lo stop del pagamento della quarta e ultima rata da più di 2mila e 700 euro. Da circa 30 anni i residenti aspettano fognature, reti elettriche e idriche (che in maggioranza dei casi hanno provveduto a pagare a loro spese), oltre che lampioni sulla strada con le case entrate nel mirino dei ladri (D’Alessandro ha subìto 3 furti), grazie alla complicità del buio. Carente anche la segnaletica. «Da 30 anni» spiega D’Alessandro «le famiglie continuano a essere senza opere di urbanizzazione in località Ancinale pur avendo pagato gli oneri di urbanizzazione, con strada comunale di via del Mantovano dichiarata pericolosa per la pubblica incolumità, priva di illuminazione e marciapiedi, nonché dissestata e in assenza di protezioni varie e di opere di contenimento delle acque di scorrimento. D'Alessandro ha scritto di nuovo a Procura, forze dell'ordine, istituzioni, prefetto e questore. (f.p.)
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