Riorganizzazione degli uffici Spostamenti e malumori

7 Ottobre 2016

SULMONA. Arrivano i primi provvedimenti da parte del nuovo segretario comunale. E già scoppiano numerosi mal di pancia. Come annunciato dal sindaco Annamaria Casini, l’attenzione va alla...

SULMONA. Arrivano i primi provvedimenti da parte del nuovo segretario comunale. E già scoppiano numerosi mal di pancia. Come annunciato dal sindaco Annamaria Casini, l’attenzione va alla riorganizzazione della macchina amministrativa del Comune. Dopo l’assegnazione ad interim del primo settore al dirigente Filomena Sorrentino, il segretario generale Francesca De Camillis ha cominciato a mettere mano al riordino di alcuni uffici. È il caso dell’ufficio Anagrafe dove tre dipendenti messi a disposizione delle cooperative che gestiscono alcuni servizi del Comune sono stati trasferiti in altri uffici. Gli spostamenti si sono resi necessari per riequilibrare gli organici nei singoli settori ma soprattutto per garantire la privacy in uffici sensibili, come appunto l’Anagrafe. «Stiamo avviando un’operazione delicata e impegnativa, che richiederà molto tempo, per garantire la massima efficienza ai servizi comunali, non dimenticando che prima dell’interesse dei singoli impiegati viene quello dei cittadini», ha sottolineato il sindaco Casini. Secondo il segretario comunale, infatti, i tre dipendenti esterni messi a disposizione dalle cooperative, non potevano ricoprire mansioni delicate come quelle svolte nell’ufficio anagrafe, dove deve essere impiegato solo personale dell’ente. Intanto Bruno Di Masci presenta una mozione in cui invita il primo cittadino a una maggiore attenzione sul piano di emergenza comunale di Protezione civile, fermo al 2009, chiedendo al presidente del consiglio comunale Katia Di Marzio che la mozione sia iscritta all’ordine del giorno della prossima seduta di consiglio comunale. «Non bisogna dimenticare che sul monte Morrone c’è la faglia più grande d’Italia», ricorda Di Masci. «Quella faglia è inattiva da troppo tempo e di certo, se non noi, i nostri figli e nipoti si troveranno ad affrontare un evento sismico di notevole entità ed è essenziale per tutti conoscere come comportarsi, cosa fare, dove andare».

Di Masci in proposito ricorda che le «attività di protezione civile devono essere finalizzate anzitutto alla prevenzione dei rischi, al soccorso della comunità e a ogni altra attività diretta a contrastare e superare l’emergenza, connessa ad eventi sismici, come previsto dalla legge 100 del 2012». Secondo l’esponente di opposizione è quindi indispensabile rivedere anche l’accordo tra Comune di Sulmona e Ingv, per il supporto tecnico-scientifico e informativo alle attività di protezione civile con un monitoraggio costante dei dati sulla sismicità di Sulmona e del comprensorio. (c.l.)

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