Riparte l’iter per realizzare la centrale della Snam
SULMONA. Trascorso il mese utile per la produzione di osservazioni o pareri, già venerdì tornerà a riunirsi a Roma, nella sede del ministero dello Sviluppo economico, la conferenza dei servizi per...
SULMONA. Trascorso il mese utile per la produzione di osservazioni o pareri, già venerdì tornerà a riunirsi a Roma, nella sede del ministero dello Sviluppo economico, la conferenza dei servizi per dare l’avvio ai lavori sulla centrale della Snam.
Appena trenta giorni fa residenti e proprietari degli appezzamenti delle terre che insistono sul percorso del metanodotto e su quello della relativa centrale hanno ricevuto gli avvisi da parte della società del gas che li avvertiva della possibilità di produrre eventuali osservazioni o pareri entro questo mese. Per lo stesso motivo, la Snam aveva provveduto a pubblicare l’avviso sull’albo pretorio del Comune. In particolare, i terreni sono quelli nei pressi di una cava di marmo, che andranno a completare il puzzle delle particelle catastali che ricadono nel perimetro del progetto.
La società del gas ha avviato dal 2004 le pratiche di acquisto dei lotti di Case Pente, alle spalle del cimitero sulmonese, per realizzare la centrale del gas. Le terre, in quella zona e in quegli anni, sono state valutate dai 6 ai 7 euro a metro quadrato, dopo una lunga contrattazione con la Snam. Nessun indennizzo o particolare trattamento previsto, se non una maggiore valutazione per gli imprenditori agricoli che sono riusciti a dimostrare che la loro professione era legata a quei terreni. In quel caso l’importo è salito. Per tre o quattro anni dopo la vendita, la Snam ha consentito loro di continuare a coltivare i terreni, poi sono arrivate le lettere che li avvertivano del fatto che non potevano più farlo. I varchi, infatti, sono stati chiusi con delle reti e i perimetri recintati. (f.p.)
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