Riposo cautelativo per 13 operatori

29 Marzo 2020

Saranno sostituiti da martedì, ma il servizio potrebbe risentirne

SULMONA. Dopo i casi accertati di coronavirus, da ieri 13 dipendenti di Cogesa sono a riposo cautelativo per un paio di settimane e saranno sostituiti da martedì. Per questo il porta a porta a Sulmona potrebbe subire dei rallentamenti. «Abbiamo attivato da subito un safety plan, seppur non previsto da leggi e regolamenti, per impedire eventuali contagi e tutelare la salute dei dipendenti», interviene l’amministratore di Cogesa, Vincenzo Margiotta, «la nostra task-force aziendale sta facendo il possibile per attivare tutte le misure di sicurezza e attuarne di ancora più stringenti in via precauzionale». In più, Cogesa ha stipulato una polizza assicurativa per tutti i dipendenti, che consente l’erogazione di un’indennità giornaliera di 30 euro (per massimo 30 giorni) in caso di ricovero per accertamento o cura di patologie connesse a sindromi di natura pandemica, oltre a 1.500 euro una tantum dopo essere stati dimessi da cure di terapia intensiva e infine altri 350 euro in caso di dipendenti positivi, ma che non necessitano di ricovero, bensì di quarantena obbligatoria. Per meglio tutelare i dipendenti, Cogesa ha anche attivato una delle misure di sostegno al reddito per la sospensione o la riduzione dell’attività lavorativa, introdotte dal decreto “Cura Italia” con la formula dell’assegno ordinario con “causale Covid 19”, che interesserà 33 lavoratori per meglio tutelarli dal 30 marzo al 5 maggio». Accederanno alla misura i dipendenti che beneficiano della legge 104, quelli che hanno prescrizioni sanitarie perché a rischio contagio, il tutto nel rispetto del principio di rotazione per garantire equità dei trattamenti.