Riprendono le attività didattiche: psicologi in soccorso dei bambini

Lunedì i piccoli alunni torneranno sui banchi di un nuovo edificio per cercare di superare il trauma E si riunisce la commissione consiliare per ascoltare i presidi e valutare i piani sicurezza nelle scuole
L’AQUILA. Riprendono lunedì le attività didattiche per i piccoli alunni della scuola dell’infanzia “Primo maggio” teatro, otto giorni fa, di un’immane tragedia che ha causato la morte di un bimbo e il ferimento di altri cinque. Le lezioni si svolgeranno in un altro edificio.
il supporto psicologico
Non sarà un ritorno sui banchi indolore per le insegnati e i compagni di scuola del piccolo Tommaso D’Agostino, la cui giovane vita si è spezzata a soli 4 anni: è stata travolto da un’auto impazzita mentre giocava nel cortile dell’asilo. Sarà difficile, se non impossibile, per le maestre e i loro alunni dimenticare quelle drammatiche scene: l’auto piombata sulle giostrine del parco giochi, le urla delle maestre che hanno allertato i numeri di emergenza, i soccorsi dei loro sei amichetti rimasti incastrati sotto la vettura e poi lo strazio per la perdita di Tommaso. Tanti i bambini che, insieme ai loro genitori, hanno partecipato al funerale celebrato nella basilica di Collemaggio. Oltre a Tommaso, a scuola non potranno tornare, almeno per il momento, nemmeno i cinque bimbi rimasti feriti: tre sono stati dimessi nei giorni scorsi, mentre due sono ancora convalescenti negli ospedali romani del Policlinico Gemelli e del Bambino Gesù.
Per aiutare i piccoli e le loro insegnati a superare il trauma emotivo legato alla tragedia è sceso in campo l’Ordine degli psicologi d’Abruzzo. Gli specialisti si sono messi in contatto con la dirigente scolastica dell’istituto comprensivo “Mazzini” pronti a fornire il supporto necessario.
i piani di sicurezza
Intanto lunedì 30 maggio, alle 9, al Palazzetto dei Nobili si riunirà la quinta commissione consiliare di Garanzia e Controllo. All’ordine del giorno «l’audizione dei dirigenti scolastici, supportati dai rispettivi responsabili per la sicurezza, riguardante i piani di sicurezza elaborati e approvati, con particolare riferimento alle criticità rilevate o alle migliorie da apportare con il contributo degli enti proprietari degli edifici scolastici».
l’inchiesta
Uno dei filoni dell’indagine per la tragedia dell’asilo di via Salaria Antica Est riguarda proprio il piano di sicurezza dell’edificio scolastico: in particolare si dovrà valutare se il cortile fosse adibito a parcheggio o ad area per la sosta breve delle auto dei genitori, e si dovrà approfondire se la barriera di metallo sfondata dall’auto fosse sufficientemente robusta. L’altro filone d’indagine riguarda , invece, la perizia sulla Passat.
l’incidente
Mercoledì 18, verso le 14.30, una donna alla guida di una Passat aveva fatto il suo ingresso nel cancello della scuola. Ai magistrati ha riferito di aver parcheggiato l’auto in piano con la prima marcia inserita senza schiacciare il pulsante del freno a mano elettronico. Poi è scesa dall’auto per andare a prendere le gemelline di 5 anni lasciando in auto il figlio maggiore di 11 anni e mezzo. La donna ha riferito che il figlio le ha confidato di aver inavvertitamente tolto la marcia. È stato quest’ultimo a richiamare l’attenzione della madre. La 38enne, indagata per omicidio e lesioni stradali, ha tentato di fermare la vettura, ma invano. L’auto ha investito sei bambini dopo aver abbattuto una recinzione di metallo.
la petizione
Su Change.org è stata lanciata una petizione per chiedere che venga istituita una distanza minima tra posteggi e aree gioco dei bambini negli asili. A lanciarla è stata la mamma di Emma che l’8 ottobre 2019 è stata investita in un asilo nido.
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