Riprendono le lezioni per 320 studenti dell’Itc e del Geometri

28 Ottobre 2014

Pullman in partenza sotto il ponte Capograssi alle 8.05 Gli orari d’ingresso diversificati durante la settimana

SULMONA. Si torna sui banchi di scuola. Dopo una settimana di polemiche, proteste e manifestazioni che hanno acceso il dibattito sorto a seguito del sequestro e della chiusura dell’edificio che ospita l’Itc De Nino e l’Itcg Morandi e la conseguente decisione di trasferire l’intera struttura scolastica all’Itis di Pratola Peligna, si ricomincia a studiare. Da questa mattina riprendono le lezioni. L’appuntamento per quelli che partono da Sulmona è alle 8,05 al terminal sotto il ponte Capograssi da dove partiranno, in rapida successione, tre autobus dell’Arpa. Il lunedì, il mercoledì e il venerdì le lezioni inizieranno alle 8.40, mentre il martedì, il giovedì e il sabato alle 8.30. La campanella di chiusura suonerà tutti i giorni alle 13.20, ora in cui dal piazzale antistante l’Itis partiranno i bus navetta per il ritorno a Sulmona. Il tempo di percorrenza è stato stimato attorno ai 20 minuti e per la prima settimana sarà concesso ai ragazzi l’ingresso con un margine di tolleranza. Una grande disponibilità è stata riscontrata nei dirigenti dell’Arpa che, soprattutto nei primi giorni valuteranno tutti gli adattamenti possibili per favorire le varie coincidenze con i paesi del circondario.

Tutti i docenti e il personale della scuola sono impegnati nel frattempo nella definizione dei progetti Piano dell’offerta formativa (Pof), affinché l’anno scolastico in corso non possa subire nessun danno o perdita di opportunità.

«Da parte degli alunni, delle famiglie e dei docenti dell’Itis», sottolineano dalla segreteria della scuola, «è stata mostrata una forte propensione all’accoglienza dei ragazzi dell’Itc e del Geometri. La Provincia sta offrendo la massima disponibilità e sollecitudine per affrontare le problematiche organizzative individuate e condivise con gli staff di dirigenza degli istituti».

Insomma tutto sembra procedere nel migliore dei modi. Come sembrano placarsi le polemiche tra il sindaco della città, la Provincia e la dirigenza scolastica. L’armistizio è stato siglato nel corso della riunione di ieri mattina in prefettura, che si è conclusa in un clima di forte adesione e condivisione tra le parti convocate. Verificata la disponibilità delle economie specifiche per il De Nino-Morandi il sindaco di Sulmona, Peppino Ranalli, ha chiesto e ottenuto precise garanzie per il ritorno a Sulmona dei due indirizzi scolastici entro i tempi stabiliti (si parla di 12 mesi), attraverso un cronoprogramma per poter monitorare l'evoluzione progettuale di finanziamento e poter agevolare l'intervento sul lotto non sequestrato del De Nino Morandi. Sia il preside Massimo Di Paolo che le altre figure istituzionali hanno convenuto di verificare la qualificazione su tutti i servizi dell'istituto per ridare alla scuola un’immagine è una funzionalità di alto livello.

Claudio Lattanzio

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