Riqualificazione ex Sercom: opera affidata, cantiere al via

24 Ottobre 2023

La lunga attesa è finita: aggiudicato il progetto da quasi dieci milioni di euro  Previsto un polo culturale con sala congressi, ristorante, auditorium e parcheggi

L’AQUILA. Possono finalmente partire i lavori di riqualificazione della ex Sercom a Pagliare di Sassa. È stato infatti pubblicato nei giorni scorsi l’atteso avviso di aggiudicazione lavori, che saranno affidati a un raggruppamento di cinque imprese guidato dalla Alli Costruzioni srl, per un valore complessivo di 9.964.485,96 di euro, finanziato con i fondi previsti dal Pnrr. L’obiettivo è quello di trasformare “l’eterna incompiuta”, la cui storia risale alle soglie del 2000, in un polo socio-culturale a disposizione di tutti i cittadini nell’arco del prossimo biennio.
IL PROGETTO
DI RIQUALIFICAZIONE
Una sala congressi da seimila metri quadrati, un foyer-bar- ristorante, una sala convegni con auditorium e uffici, un magazzino e due aree parcheggio, una a raso da 1.800 metri quadri e una coperta da 3.700. Questi gli interventi previsti secondo la nuova destinazione d’uso della struttura ex Sercom, che avrà importanti ricadute in termini di riqualificazione anche delle aree circostanti, prima fra tutte il Progetto case di Pagliare di Sassa, in risposta all’esigenza di ridurre le situazioni di emarginazione e degrado sociale indotti dall’incompiutezza dell’opera.
UNA STORIA CHE DURA
DA OLTRE VENTI ANNI
Sorta nel 2001 per ospitare un centro commerciale polifunzionale dotato di sale cinema, discoteca e palaghiaccio, la struttura non fu mai completata se non nell’involucro esterno e nella parte strutturale. Poi il terremoto del 2009 e la nuova destinazione d’uso dettata dalle circostanze, quando fu adibita a deposito di materiale da cantiere delle ditte che hanno partecipato alla ricostruzione. Quindi le incursioni di ignoti, con diversi atti di vandalismo e infine i quasi 10 milioni di euro previsti dal Pnrr, che permetteranno una ripresa dei lavori in tempi brevi e la valorizzazione con l’offerta di attività sociali e nuovi spazi di aggregazione al coperto.
IL COMMENTO DELLA POLITICA
Da «pugno in un occhio nella parte ovest della città» a «grande attrattiva culturale capace di rivitalizzare il territorio»: così aveva definito il progetto lo scorso luglio il vicesindaco Raffaele Daniele. Da «enorme incompiuta struttura abbandonata da anni» a «punto di forza per le frazioni di quell’area» gli aveva fatto eco la consigliera di maggioranza Katia Persichetti. Solo il tempo ci dirà a questo punto se siamo davvero giunti al termine di un’attesa che dura ormai da oltre vent’anni.
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