Risarcimenti per le vittime dell’Aquila e di Amatrice

13 Marzo 2019

Presentata la proposta di legge del Pd, prima firmataria la deputata Pezzopane Si chiede anche il diritto al collocamento obbligatorio per orfani e coniuge

L’AQUILA. Un risarcimento economico ai parenti delle vittime del terremoto dell’Aquila del 2009 e di quello di Amatrice del 2016, nonché il collocamento obbligatorio per orfani e coniuge. È quanto prevede una proposta di legge del Pd, illustrata in una conferenza stampa a Roma dal capogruppo Graziano Delrio, e dai deputati Stefania Pezzopane, Chiara Braga e Fabio Melilli. La proposta, in due articoli, prevede innanzitutto che per ciascuna vittima sia attribuita ai familiari una somma complessiva non inferiore a 200.000 euro che è determinata tenuto conto anche dello stato di effettiva necessità. La spesa complessiva è di 20 milioni. Le elargizioni vengono assegnate seguendo un ordine, dal coniuge fino al convivente more uxorio. Il secondo articolo estende ai familiari delle vittime dei terremoti le disposizioni relative al diritto di collocamento obbligatorio riguardanti le vittime del terrorismo.
Pezzopane e Braga hanno ricordato come in passato siano stati bocciati gli emendamenti del Pd che proponevano queste misure, cosa che ha spinto il gruppo a farne una proposta di legge organica. Melilli ha chiesto a tutti i gruppi di firmare, così da fare approvare il provvedimento in occasione del decennale del sisma dell’Aquila, il 6 aprile: «Non vogliamo essere i primi firmatari, possono porre la firma prima della nostra: non conta il podio, ma il risultato».
Alla conferenza stampa erano presenti anche alcuni esponenti delle associazioni delle vittime, tra i quali Mario Sanna, padre di Filippo, morto a 23 anni ad Amatrice, che ha chiesto l’istituzione di un Fondo nazionale per tutte le vittime di ogni evento calamitoso.
«La proposta di legge 1496 inizia oggi il percorso istituzionale», ha dichiarato la parlamentare aquilana Pezzopane, prima firmataria. «Spero venga sottoscritta e votata da tutti. Ci avevamo già provato con la legge di iniziativa popolare, poi con la mia proposta di legge organica sul terremoto 2009, poi con emendamenti presentati a diversi disegni di legge e sempre bocciati, anche nella ultima legge di bilancio. Ma finalmente nel decreto Semplificazione è stata inserita una norma per i parenti delle vittime relativa al terremoto di Rigopiano. E allora sono ripartita lancia in resta, perché è bene migliorare quella norma già approvata e renderla applicabile anche alle famiglie delle vittime degli altri terremoti del 2009 e del 2016/17. Nulla potrà mai risarcire una perdita umana, di un figlio, un genitore, il proprio coniuge, ma bisogna farsi carico delle conseguenze concrete che una perdita a seguito di un terremoto determina».
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