Risarcimenti sisma, ascoltati testi
Al vaglio la richiesta di restituzione dei soldi ai parenti delle vittime
L’AQUILA. Altri testimoni sono sfilati, ieri mattina, per l’ennesima causa di un familiare delle vittime del sisma, l’avvocato Guido Fioravanti, cui lo Stato ha richiesto le provvisionali a seguito del processo relativo alle responsabilità della vecchia Commissione Grandi Rischi. Le istituzioni, secondo il ricorso, violando espressi obblighi di legge, «hanno fornito informazioni inesatte e prive di fondamento scientifico e mostrato inadeguatezza nella prevenzione, nella comunicazione e nell'informazione, oltre che la totale assenza di protocolli di sicurezza». Comunque, come ipotizza l’avvocato Gregorio Equizi, che assiste Fioravanti, insieme alla collega Daniela Giardini, il fatto stesso che il giudice del tribunale Monica Croci abbia ammesso la lista testimoniale, vuol dire che, comunque la partita contro lo Stato resta aperta. Al momento, nonostante le rassicurazioni di autorevoli esponenti politici nazionali, non si parla, da parte degli avvocati dello Stato, di una retromarcia sulla richiesta dei soldi ma, ovviamente, la sollecitazione deve arrivare dal ministero. Molte delle persone coinvolte, loro malgrado, in questa vicenda, non hanno potuto fare a meno di osservare come giustamente, per le vittime di Rigopiano, siano stati decisi indennizzi mentre per le vittime del sisma dell’Aquila si sta facendo il contrario. Ieri, inoltre, era al vaglio del giudice anche l’ennesima causa per danni di un superstite della Casa dello studente. (g.g.)
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