Rischiano il posto 13 operai del Cogesa

23 Novembre 2018

Allarme occupazione: entro maggio scadono i contratti. Tre dipendenti s’appellano a Margiotta

SULMONA. Tra dicembre e maggio 13 lavoratori di Cogesa con contratti a tempo determinato andranno a casa. Superate le quattro proroghe di legge non potranno vedersi rinnovati i contratti, perciò o saranno assunti o licenziati. Per scongiurare la seconda ipotesi tre di loro, Marco Presutti, Danilo Di Nardo e Andrea Matricciani hanno scritto una lettera aperta all’amministratore unico del Cogesa, Vincenzo Margiotta, ai sindacati e ai sindaci soci.
«Tredici di noi andranno a casa dopo anni di lavoro», affermano i tre, «abbiamo appreso che sono stati indetti dei bandi per assumere personale, tra questi ce n’è uno in particolare, quello di operatore ecologico con patente B, la cui graduatoria è ancora in vigore e scadrà il 10 maggio. Molti di noi sono entrati come lavoratori stagionali, nei periodi di maggiore lavoro per la società, e poi sono rimasti per anni, attraverso questa graduatoria, e avendo lasciato precedenti lavori per una maggiore stabilità. Ora, però, a dicembre e a maggio scadranno le quarte proroghe contrattuali e, con la nuova legge di stabilità, se non saremo assunti non potremo continuare a lavorare per Cogesa. Da chiarire che contro i nuovi bandi non abbiamo nulla, dal momento che le nuove norme impongono a Cogesa di rifare le graduatorie ormai scadute, da cui attingere personale a seconda delle esigenze». Da qui l’appello a risolvere la loro vertenza: «Chiediamo ai sindaci, ai sindacati e all’amministratore unico di procedere alle assunzioni a tempo indeterminato, senza perdere tempo su altre inutili cose, siamo pronti a far valere i nostri diritti in ogni sede».
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