Rischio assembramenti deciso lo stop al mercato

14 Novembre 2020

AVEZZANO. Stop al mercato del sabato (già da oggi) e mercoledì: l’emergenza del coronavirus spinge il Comune a «sospendere i due appuntamenti mercatali in città. La misura», afferma l’assessore alle...

AVEZZANO. Stop al mercato del sabato (già da oggi) e mercoledì: l’emergenza del coronavirus spinge il Comune a «sospendere i due appuntamenti mercatali in città. La misura», afferma l’assessore alle attività produttive, Pierluigi Di Stefano, «è stata necessaria anche alla luce dei pareri degli uffici competenti, e dei sanitari contrari al mantenimento delle situazioni ad alto potenziale di contagio che potrebbero aggravare la già precaria situazione in atto nel Comune». Ogni giorno che passa, infatti, si registrano nuovi contagi da Covid-19, mentre l’ospedale Santi Filippo e Nicola è in forte emergenza. «La sospensione dei mercati», spiega l’assessore, «è dettata dalla difficoltà di contrastare e contenere la diffusione del Covid 19, con particolare riferimento al divieto di assembramento di persone nei luoghi aperti al pubblico. Inoltre, il mercato cittadino determina lo spostamento extraterritoriale degli stessi operatori economici e la cosa costituisce grave pregiudizio per il rispetto delle norme». Infatti, un cospicuo numero di ambulanti arrivano dal Lazio e dalla Campania. Senza dimenticare il problema degli assembramenti, quasi inevitabili nelle aree dei mercati. «Non si ritiene possibile garantire il mantenimento delle distanze di sicurezza e la vigilanza sul divieto di assembramento», aggiunge Di Stefano, «mentre la chiusura dei bar e l’inopportunità di installare bagni chimici che contrastano con le norme sull’igienizzazione e sanificazione degli ambienti, non consentono di fornire i servizi igienici ai frequentatori e agli ambulanti. Inoltre il divieto di uscita dei cittadini dal proprio Comune di residenza determinerà contrazioni di affluenza, con inevitabili ripercussioni sulle possibilità di guadagno degli ambulanti». Stop ai due mercati settimanali, quindi, in attesa di tempi migliori. «L’amministrazione», conclude Di Stefano, «è vicina agli ambulanti, già penalizzati oltremisura dall’emergenza sanitaria. Siamo convinti che la misura di restrizione temporanea possa essere compresa dagli operatori e dalle categorie che li rappresentano, con le quali abbiamo instaurato un proficuo dialogo». (m.s)
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