Rischio di crolli, chiusa via d’accesso per Arischia

L’ordinanza per un edificio ritenuto pericolante dopo un sopralluogo I residenti preoccupati: «L’alternativa è un percorso lungo e tortuoso»
L’AQUILA. La popolazione della frazione di Arischia protesta in quanto a seguito delle scosse telluriche iniziate il 24 agosto, ieri il Comune, ha infatti deciso di sbarrare l’accesso in via dell’Aquila, che attraversa tutto il paese e, dunque, è forse l’arteria più importante della frazione che tuttora ospita almeno 1.500 persone.
La chiusura, dopo ordinanza comunale, poggia presumibilmente sulla scarsa stabilità di un determinato palazzo che prima era classificato B, quindi con problemi relativi di stabilità, mentre adesso, dopo le scosse, i pericoli sarebbero maggiori come attestato da un recente sopralluogo dei tecnici municipali. Di qui il provvedimento.
«La chiusura di via dell’Aquila, non essendoci un percorso alternativo, almeno per ora», dicono i residenti, «crea un sacco di problemi in quanto adesso l’unica strada alternativa consiste in un giro infinitamente lungo. Percorso che non può essere fatto a piedi soprattutto dai tanti anziani che stanno nei Map e non guidano l’auto».
«Ma la cosa più illogica», aggiungono gli abitanti della frazione, «è che adesso con la nuova viabilità, per aggirare la strada chiusa, si transita davanti a degli edifici ben più pericolosi sotto il profilo della stabilità rispetto a quello di cui ora sembra temersi un crollo».
I problemi non sono solo di viabilità per chi va o viene dalla frazione, ma anche per coloro che hanno degli esercizi commerciali i quali vedranno ridotti i loro incassi.
Inoltre, sempre secondo i residenti, sarebbe stato meglio concordare con gli organismi di rappresentanza locale una decisione tanto drastica studiando insieme una soluzione alternativa e i tempi per la riapertura, se possibile, prima del prossimo inverno.(g.g.)
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