Rischio di una nuova frana da Monte Corvo

Allerta del sindaco, ma è emergenza pure a Villa Santa Lucia. Tre grosse valanghe sul Gran Sasso
L’AQUILA. Dopo le tre slavine che mercoledì hanno spazzato Campo Imperatore, tranciando anche i tralicci dell’Enel, ci sono altre zone a rischio frane o valanghe. Un allarme è arrivato dal sindaco di Campotosto Luigi Cannavicci, che ha segnalato un pericolo incombente sul monte Corvo sul quale, in seguito al diradarsi della nebbia, si vede un costone che si sta staccando. «Potrebbe essere un inizio di frana», ha affermato il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, «e ho allertato la Protezione civile regionale e il sottosegretario Mazzocca”. La montagna è di fronte a Ortolano, la piccola frazione del comune di Campotosto, dove una slavina ha travolto e ucciso Enrico De Dominicis.
Un’altra emergenza riguarda Villa Santa Lucia degli Abruzzi, piccolo centro alle pendici meridionali del Gran Sasso, con 140 abitanti, dove una slavina si è distaccata dal monte Cappucciata e si è fermata a circa 200 metri dal paese. Intanto, il Centro Turistico ha aggiornato la situazione della stazione sciistica di Campo Imperatore: «Nei giorni scorsi tre grosse valanghe sono scese sul comprensorio. La seconda ha tranciato due tralicci dell'Enel e piegato un terzo, generando l'interruzione di energia elettrica sulla stazione. L'Enel sta programmando i tempi di intervento. I dipendenti del Ctgs stanno lavorando per ripristinare la stazione». Il direttore degli impianti Marco Cordeschi ha spiegato che «per le precipitazioni c'era un generico rischio, ma valanghe così grosse hanno un'origine legata ai terremoti. Di solito sono causate da pesi statici della neve, ma stavolta sono state provocate da forze dinamiche. La prima ha avuto una lunghezza di 2 chilometri e un fronte di 80 metri», ha aggiunto Cordeschi, «e ha ripercorso la stessa strada di una storica che, nel 1966, distrusse una casa. La seconda, sempre con fronte di 80 metri, è quella che ha sradicato i due tralicci Enel e ne ha piegato un terzo. Una terza, infine, ha colpito la zona della Portella e ha portato via 150 metri di bosco. L'area si vede dall'autostrada A24, ed è impressionante: è come se fosse una pista da sci in mezzo al verde». L'allerta non è finita: «Con la commissione comunale valanghe«, conclude, «valuteremo la strada tra Lucoli e Campo Felice per vedere se ci sono altri rischi». (r.s.)
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