Rischio frane al quartiere dei frati

Incontro Regione, Comune e Autorità di bacino per riperimetrare l’area dissestata
AVEZZANO. Ad Avezzano ci sono 1.500 persone ostaggio di un dissesto idrogeologico. Una problematica che interessa il popolare “quartiere dei frati” e che crea disagi quotidiani ai residenti. Proprio per questo ieri mattina si è svolto negli uffici dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino meridionale, che si trovano nello stabile della Regione all’ex Arssa, un primo momento di confronto volto ad affrontare e risolvere questa problematica. L’incontro, promosso dal consigliere regionale Massimo Verrecchia, ha riunito diverse personalità chiave, tra cui il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, i tecnici del Comune di Avezzano Roberto Laurenzi e Antonio Ferretti, nonché Lillino Ferreri, già amministratore comunale, insieme a una delegazione del Comitato per il vincolo idrogeologico. L’obiettivo principale della riunione è stato discutere le possibili modifiche alla perimetrazione delle aree a rischio, secondo quanto previsto dal vigente piano stralcio per l’assetto idrogeologico, con particolare attenzione al rischio frane. Hanno partecipato anche un geologo e un tecnico in rappresentanza dell’Autorità di bacino. Verrecchia ha definito l’incontro «molto proficuo» e ha ringraziato il sindaco Di Pangrazio per la disponibilità e l’attenzione dimostrate verso questa criticità. «Questo incontro», ha sottolineato Verrecchia, esponente di Fratelli d’Italia e capogruppo in Regione, «potrà porre fine a un’annosa problematica che affligge più di 1.500 persone residenti nella zona sottostante la superstrada all’altezza del Monte Salviano». Il consigliere regionale ha voluto esprimere un ringraziamento a Vera Corbelli e ai tecnici dell’Autorità, che già in precedenti incontri avevano mostrato una significativa disponibilità per trovare una soluzione tecnica al problema. «La loro collaborazione», ha concluso Verrecchia, «è stata e sarà fondamentale per garantire la sicurezza e il benessere dei cittadini coinvolti». Questo incontro rappresenta un passo importante verso la risoluzione di un problema che ha a lungo preoccupato la comunità locale, promettendo un futuro più sicuro per tutti gli abitanti della zona. (e.b.)
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